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Livorno

OCCUPAZIONE

L'azienda pronta ad aprirsi alla scuola per cercare i giovani migliori

lu,dem.

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 LIVORNO. Chi saranno i 60 che Ecos dovrà assumere per far decollare la gestione della piattaforma Olt? L'identikit è chiaro: marittimi, meglio se con esperienze di lavoro su navi gasiere. Ma per i nostri giovani in cerca di lavoro potrebbe esserci qualcosa in più d'una semplice speranza. E la conferma arriva dagli stessi vertici di Olt, pronti ad aprire un rapporto col mondo della scuola e a guardare al territorio con un occhio benevolo.  «La presenza di un Istituto nautico in città è un punto di partenza fondamentale», dice Walter Pallano, amministratore delegato di Olt. Anche Andrea Cosulich, vice presidente della Fratelli Cosulich, vede di buon occhio un percorso che coinvolga gli studenti livornesi. Ma soprattutto tiene a precisare che soprattutto i più giovani «avrebbero bisogno di un periodo di training prima di poter prendere servizio in piattaforma: comunque prenderemo persone che dimostreranno di saper svolgere al meglio il loro lavoro».  Anche il sindaco Alessandro Cosimi, parlando della questione occupazionale, ha espresso un auspicio ben preciso: «Io spero che tutto questo apra per la Toscana e per Livorno uno scenario mondiale, che offra importanti occasioni di qualificazione dei nostri giovani, che potranno così andare a lavorare in tutto il mondo e dimostrare che in questa bellissima terra, culla del Rinascimento, si può fare anche innovazione nel campo dell'energia».

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di Redazione web