Gioco
Nessuna certezza per il futuro siamo nel panico, che fine faremo?
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LIVORNO. «Essere precari vuol dire non avere mai certezze. Vuol dire che, non avendo un contratto di lavoro stabile, non ti puoi comprare nemmeno una macchina a rate». A parlare è una donna intorno ai 40 anni, con famiglia, che da quasi dieci anni lavora per una delle società satellite della provincia di Livorno e che, per ovvi motivi, preferisce rimanere anonima. Non si lamenta delle condizioni di alvoro all'interno della società, ma certo non può che preoccuparsi perché per lei, come per gli altri cento dipendenti precari che operano "di contorno" all'ente provinciale, non c'è mai stata una stabilità. «E adesso, con questi tagli che si prospettano con la manovra del governo, è un dramma. Tra noi tutti lavoratori aleggia un timore molto forte, perché non sappiamo cosa accadrà allo scadere dei nostri contratti». Non che fino ad oggi sia andata meglio, ma almeno i lavoratori speravano che i loro contratti fossero in qualche modo prorogati, perché esisteva la possibilità legale di farlo. «Non possiamo accendere mutui per compare casa, viviamo nella paura continua di non sapere cosa succederà, ma certo almeno abbiamo un'occupazione. Con questi tagli del governo cosa faremo? Finiremo tutti a casa?».
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