Il Tirreno

Livorno

L’associazione ricorrerà al Tar perché si possa pescare almeno nelle due aree più esterne del parco

Meloria, 2.000 firme dalla parte dei sub

David Evangelisti
Un’immagine della Meloria
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Un’immagine della Meloria

Cicasub: negative le reti dei professionisti, ma alla fine penalizzano noi

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 LIVORNO. «I fondali della Meloria sono martoriati non dai sub, ma dalle reti a strascico dei pescatori professionisti. Non è giusto ghettizzare la pesca subacquea». In sostegno agli amanti della pesca in apnea interviene Roberto Borra, presidente del Cicasub Livorno e responsabile nazionale Fipsas per le attività subacquee.  La recente istituzione della Meloria come area marina protetta vieta la pesca subacquea in tutte e tre le zone in cui è stata suddivisa l'area. Il responsabile Fipsas aggiunge: «La quantità di pesce catturato dalle reti dei professionisti è incomparabilmente superiore al pescato dei sub. Perché allora - si chiede Borra - continuano a penalizzare noi?». Il presidente del Cicasub rilancia: «Anche al Molo Novo e alla Vegliaia è vietata la pesca subacquea mentre è permessa la classica pesca con canna e lenza. Per noi sub - precisa - sono previste multe dai mille ai seimila euro». Già negli anni Ottanta il settore aveva subito "un duro colpo", visto che da quel momento in poi ai pescatori subacquei - ricorda Borra - viene proibito l'utilizzo delle bombole. Molti biologi sostengono che sia giusto vietare la pesca in apnea all'interno dei paradisi marini. Nei giorni scorsi, sulle pagine del Tirreno, lo aveva ribadito anche Stefano De Ranieri, direttore del comitato scientifico del Cibm. De Ranieri, che fa parte anche del comitato scientifico dell'Ente Parco, aveva inoltre ricordato che il divieto di pesca subacquea all'interno di aree marine protette viene prescritto da leggi nazionali. Il presidente del Cicasub storce però il naso: «E' una normativa ingiusta che non è al passo con i tempi, ricorreremo al Tar». Proprio a questo scopo il 12 maggio scorso si è costituita l'Associazione Ambiente Meloria Pesca in Apnea: oltre 2100 le firme raccolte per sostenere il ricorso. A Livorno, stando alle parole di Borra, sono circa 800 le persone che praticano regolarmente questo tipo di pesca. «Chiediamo che all'interno dell'area B e C della Meloria - prosegue il presidente del Cicasub - sia consentita la nostra attività». L'ultima battuta di Borra riguarda il rigassificatore:«Sento dire che le acque della Meloria non ne risentiranno. Non scherziamo».

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