Il Tirreno

Livorno

Progetto Arci, Cesvot e Comune

I cittadini in difesa dei parchi pubblici

Jimmy Morrone

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 LIVORNO.  Siringhe, vandali, incuria, degrado: è il momento di dire stop. La riqualificazione delle aree verdi è uno degli intenti di "Parco pubblico prossimo", il progetto promosso da Arci e Cesvot in collaborazione con il Comune. La qualità della vita nei parchi livornesi da oggi dipende anche dai cittadini: quando nei prossimi giorni vi avvicinerà un operatore, parlate con lui e compilate un semplice questionario. Servirà a capire quali interventi attuare per migliorare l'ambiente e renderlo più sicuro.  «Abbiamo avuto l'idea leggendo le segnalazioni e le lettere preoccupate della gente sui giornali - dice Marco Solimano, presidente Arci - senza avere pretese eccessive, il progetto si sviluppa attraverso la comunicazione e intende capire qual è la condizione attuale di questi luoghi vissuti in particolar modo dalle fasce più fragili come anziani, bambini, adolescenti e giovani donne». Arci si è aggiudicata il bando regionale da 30mila euro promosso da Cesvot (Centro servizi volontariato Toscana rappresentato dalla segretaria Emanuela Di Falco), e dopo aver selezionato e adeguatamente formato alle tecniche di base della comunicazione sei operatori (ribattezzati dall'Arci"facilitatori delle relazioni") grazie al contributo della fondazione Michelucci, lunedì è pronta a lanciare l'iniziativa. Con una festa di inaugurazione al parco Pertini: alle ore 16.30, accompagnati dai suoni di un'orchestra itinerante, i volontari distribuiranno volantini è i primi questionari. I parchi in cui verrà attuata la sperimentazione sono l'ex Parterre, il parco Centro Città e Villa Corridi, ovvero i più grandi e frequentati dai livornesi: qui, per quattro pomeriggi a settimana, squadre di due operatori verranno a sedersi accanto, ascoltando tutto ciò che di male (o di bene) pensate dei giardini urbani. «Il supporto di Cesvot, che ci ha già aiutato nel piano di portineria sociale di condominio, è insostituibile. Si tratta di un'opera innovativa di mediazione e di progettazione partecipata - aggiunge Cinzia Simoni, responsabile della segreteria Arci - in questo modo i frequentatori dei parchi potranno proporre soluzioni e dare suggerimenti utili alla riqualificazione». Al termine del progetto, Arci elaborerà una pubblicazione-report che conterrà l'idea migliore di parco nella testa dei livornesi, e l'associazione potrà così avanzare richieste mirate al Comune.

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