Gioco
Villa Fabbricotti, lavori infiniti
Francesca Rapposelli
Il parco chiuso da novembre, i bambini giocano in un fazzoletto di terra
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LIVORNO. Si accontentano di un fazzoletto di prato, i bambini di Villa Fabbricotti. Circondati da rami di cespugli potati, paletti divelti e divieti di calpestare l'erba che, da poco seminata, è già fin troppo alta. Da mesi il parco è interessato da lavori che mirano a riqualificare la zona e a restituire al verde il suo antico splendore. In particolare, i cantieri che dal 9 settembre (data di consegna dei lavori alla ditta appaltatrice, la Euroambiente di Pistoia) hanno invaso le aiuole, servono a rifare i vialetti pedonali, a integrare l'impianto di smaltimento delle acque piovane e quello irriguo, a migliorare la condizione dei prati, e a fornire nuovi arredi.
Non tutto il parco è stato chiuso per i lavori, ma una zona alla volta, per causare il minor disagio possibile ai residenti che usano trascorrere il tempo libero nel polmone verde del quartiere. Nuovi giochi sono stati posizionati per far divertire i più piccoli, e l'erba è stata seminata per dare nuova vita alle aiuole. Ma, lamentano i frequentatori più assidui, questi interventi non bastano.
Un gruppo di genitori, soprattutto mamme, non ha esitato a segnalare al Comune cosa non va. La più agguerrita di loro racconta: «Sono andata con un'altra mamma negli uffici competenti del Comune a segnalare cosa manca. Siamo contenti che finalmente i lavori siano stati iniziati. Ma ci chiediamo quando finiranno e quando saranno sistemate tutte le cose che non vanno». I lavori, secondo quanto previsto dal progetto iniziale, sarebbero dovuti terminare il 2 maggio. Ma una vasta zona di Villa Fabbricotti è ancora transennata, e occupata dalle ruspe. «Hanno sostituito i giochi per i bambini, nonostante andassero benissimo quelli che c'erano prima, che secondo noi erano anche più sicuri - continua la mamma - ma l'area è chiusa da novembre 2009».
Da sei mesi, quindi, i piccoli devono accontentarsi di una piccola porzione di erba. Pur sempre sotto l'occhio attentissimo di qualcuno che ne sorvegli i giochi. Spiega infatti la signora: «I pericoli sono molti, troppi in un parco. Rami tagliati, paletti di legno pieni di chiodi sporgenti, immondizia, cani randagi, scarichi di chissà cosa che sgorgano da un angolo». Secondo altri genitori, nel parco ci sono poche panchine e pochi cestini per gettare la spazzatura, al punto che le aiuole sono invase da fazzoletti di carta e altri rifiuti.
E spesso vi si aggirano persone poco raccomandabili che bivaccano e sporcano. «Abbiamo segnalato tutto al Comune, con tanto di fotografie - raccontano i residenti - ma ci hanno detto che i lavori sono stati rallentati dalle forti pioggie delle ultime settimane. E che, per qualunque altro problema relativo alla sicurezza, dobbiamo rivolgerci ai poliziotti di quartiere. Ma qui, di forze dell'ordine, se ne vedono poche. Vengono, fanno un giro nel parco, ma sembrano non accorgersi di quello che succede intorno».
Non tutto il parco è stato chiuso per i lavori, ma una zona alla volta, per causare il minor disagio possibile ai residenti che usano trascorrere il tempo libero nel polmone verde del quartiere. Nuovi giochi sono stati posizionati per far divertire i più piccoli, e l'erba è stata seminata per dare nuova vita alle aiuole. Ma, lamentano i frequentatori più assidui, questi interventi non bastano.
Un gruppo di genitori, soprattutto mamme, non ha esitato a segnalare al Comune cosa non va. La più agguerrita di loro racconta: «Sono andata con un'altra mamma negli uffici competenti del Comune a segnalare cosa manca. Siamo contenti che finalmente i lavori siano stati iniziati. Ma ci chiediamo quando finiranno e quando saranno sistemate tutte le cose che non vanno». I lavori, secondo quanto previsto dal progetto iniziale, sarebbero dovuti terminare il 2 maggio. Ma una vasta zona di Villa Fabbricotti è ancora transennata, e occupata dalle ruspe. «Hanno sostituito i giochi per i bambini, nonostante andassero benissimo quelli che c'erano prima, che secondo noi erano anche più sicuri - continua la mamma - ma l'area è chiusa da novembre 2009».
Da sei mesi, quindi, i piccoli devono accontentarsi di una piccola porzione di erba. Pur sempre sotto l'occhio attentissimo di qualcuno che ne sorvegli i giochi. Spiega infatti la signora: «I pericoli sono molti, troppi in un parco. Rami tagliati, paletti di legno pieni di chiodi sporgenti, immondizia, cani randagi, scarichi di chissà cosa che sgorgano da un angolo». Secondo altri genitori, nel parco ci sono poche panchine e pochi cestini per gettare la spazzatura, al punto che le aiuole sono invase da fazzoletti di carta e altri rifiuti.
E spesso vi si aggirano persone poco raccomandabili che bivaccano e sporcano. «Abbiamo segnalato tutto al Comune, con tanto di fotografie - raccontano i residenti - ma ci hanno detto che i lavori sono stati rallentati dalle forti pioggie delle ultime settimane. E che, per qualunque altro problema relativo alla sicurezza, dobbiamo rivolgerci ai poliziotti di quartiere. Ma qui, di forze dell'ordine, se ne vedono poche. Vengono, fanno un giro nel parco, ma sembrano non accorgersi di quello che succede intorno».
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