Sicurezza
«Subisco minacce e ingiurie da mesi»
Lara Loreti
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Panichi ha ricevuto una lettera con proiettile (foto darchivio) Dopo il pacco con il proiettile, il dirigente Asa denuncia: perseguitato per motivi di lavoro
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LIVORNO. «Sono perseguitato da mesi». Il proiettile arrivato per posta al direttore del personale dell'Asa, Carlo Panichi, è solo la punta di un iceberg. Lo stesso dirigente ha denunciato in questura di ricevere minacce e ingiurie da mesi per corrispondenza scritta, inerenti alla sua attività lavorativa. Una posizione molto delicata quella di Panichi. Specialmente se si pensa che le minacce potrebbero essere legate all'inchiesta della squadra mobile sui furti di gas. Gli investigatori della polizia infatti da mesi stanno dietro a un'indagine molto complessa che finora ha portato all'iscrizione sul registro degli indagati di tre persone tra cui un tecnico Asa. Questi è accusato di furto aggravato: secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe approfittato delle sue conoscenze tecniche e del suo lavoro per installare uno strumento in grado di modificare il contatore e quindi truccare il conteggio degli scatti, per difetto. È molto probabile che questa vicenda sia collegata alle minacce che il direttore del personale continua a ricevere ormai da tempo. Lo stesso dirigente ha sottolineato di essere a conoscenza dell'inchiesta e di non escludere di esser stato preso di mira per motivi connessi ai furti di gas. Tra l'altro, una delle ipotesi su cui stanno lavorando gli investigatori è che il caso del dipendente Asa non sia isolato: potrebbero dunque esserci altri episodi del genere, con altre persone coinvolte. Diverse segnalazioni sono arrivate sulle scrivanie degli investigatori. Tuttavia, per il momento questa resta solo un'ipotesi, tutta ancora da verificare. Il plico è arrivato martedì mattina. Era intestato proprio a Panichi ma ovviamente è un pacco anomimo. L'ogiva era contenuta in una busta per lettera di quelle marroncine imbottite, di dimensioni piccole, con sopra un'etichetta bianca con l'intestazione. All'interno del pacco c'era solo il priettile 7.65, senza alcuna lettera. Il proiettile inviato a Panichi ha creato sconcerto all'interno dell'azienda tanto che i lavoratori ieri hanno scioperato per 15 minuti come gesto di solidarietà.
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