Italia
Siringhe nel bagno in ospedale
L.L.
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La sala dattesa del pronto soccorso Le trova bimba di 6 anni, paura al pronto soccorso
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LIVORNO. Una siringa usata nel bagno del pronto soccorso. L'ha trovata lunedì pomeriggio una bambina di 6 anni, che era andata in toilette in attesa di essere visitata. Quando la piccola ha visto quell'oggetto a terra, accanto al wc, ha immediatamente chiamato il padre che l'aspettava fuori, dimostrando grande prontezza di riflessi. Il babbo a quel punto è andato a vedere di cosa si trattasse. E che terribile sorpresa rendersi conto che era proprio una siringa usata, molto probabilmente da qualche tossico. Il padre, scioccato, ha subito chiamato l'agente del posto fisso di polizia che ha constatato il ritrovamento sconvolgente. La fortuna ha voluto che la piccola, sveglia e scaltra, non avesse toccato la siringa. Quindi, per fortuna, non è stato necessario sottoporla alla profilassi sanitaria che di solito viene effettuata obbligatoriamente in questi casi. Il poliziotto dell'ospedale a quel punto ha provveduto a far disinfettare il bagno mentre la siringa è stata eliminata e smaltita con la trafila prevista per i rifiuti speciali. Non è la prima volta che accadono episodi del genere in ospedale. Il punto è che da tempo il pronto soccorso è diventato meta di tossici, senza tetto e punkabbestia che entrano e sostano nella struttura anche di giorno. Il fatto è stato segnalato alle forze dell'ordine che hanno intensificato i controlli, ma il problema è che sia di giorno sia di notte (quando spesso abusivi vengono sorpresi nei sottosuoli) appare sempre più complicato sorvegliare i varchi. Della vigilanza si occupano le guardie giurate, addette proprio a questo lavoro, tuttavia spesso gli intrusi sfuggono al controllo.
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