Il Tirreno

Livorno

Sel chiede l'apertura di una verifica in Comune

Luciano De Majo
Andrea Ghilarducci
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Andrea Ghilarducci

Forti critiche al Pd: «Troppo autoreferenziale, serve più collegialità»

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 LIVORNO. «Ciò che manca è un ruolo guida del partito di maggioranza: finisce che tutto si scarica sulla figura del sindaco». Sinistra ecologia e libertà giura che mai e poi mai romperebbe il patto di maggioranza, ma intanto nel valutare l'operato del Comune non esita a parlare della presenza di «luci e ombre».  E fra le cose che non vanno bene, ecco il rimprovero, tutto diretto al Partito democratico, che non garantirebbe «partecipazione e collegialità dentro la maggioranza». Un Pd autoreferenziale che non favorisce «la costruzione di una reale alleanza di centrosinistra, non la semplice somma fra sigle».  Il coordinatore di Sel Andrea Ghilarducci non le manda a dire al principale alleato. E chiede, senza mezzi termini, l'apertura di una verifica politico-programmatica, a partire dal rispetto del programma del sindaco.  «Serve un cambio di passo all'amministrazione - dice Ghilarducci - per dare ai cittadini risposte forti. Bisogna sviluppare uno slancio programmatico specifico su diverse questioni, a cominciare dal nuovo piano strutturale che disegni un'idea di città ben precisa. E' in questo contesto che va collocato il nuovo ospedale». Sel non rinuncia, dunque, alla sua impostazione originaria: prima la manovra urbanistica, poi la scelta dell'ubicazione del nuovo presidio. «Ma noi non rinneghiamo la delibera votata in consiglio anche dal nostro rappresentante - precisa Ghilarducci - casomai vogliamo discutere della destinazione delle aree di viale Alfieri. Se si pensa di edificare nuove abitazioni dove adesso c'è l'ospedale, che siano per soddisfare le esigenze delle fasce di popolazione che non possono permettersi l'acquisto: edilizia pubblica oppure alloggi a canone concordato, non certo appartamenti privati. Questo deve essere chiaro. Rispetto al referendum, non posso che ribadire che a nostro avviso non rappresenta certo una ferita alla democrazia».  Altro tasto su cui insiste Sinistra ecologia e libertà, quello relativo alle aziende di servizio pubblico: «Serve una definizione dei lineamenti giuridico-finanziari e gestionali prima di scegliere gli amministratori, non vorremmo che anche questo possa diventare un elemento di compensazione per gli equilibri interni al Partito democratico, né che certe scelte possano essere rimandate a dopo il congresso del Pd». Particolarmente a cuore di Sel sta la condizione degli immigrati: «Bisogna monitorare la loro condizione e favorirne l'integrazione sociale, culturale, economica. Serve alla sicurezza di tutti».  Ghilarducci difende a spada tratta l'operato del rappresentante di Sel in giunta, l'assessore Maurizio Bettini, agli onori delle cronache per le questioni del traffico. «Sta lavorando bene - dice - e non dimentichiamo che per tanto, troppo tempo il traffico è finito in un cassetto. Prima di Bettini, l'ultimo assessore al traffico in città era stato Maltinti, che lasciò l'incarico fra il 1999 e il 2004, più o meno a metà mandato. Poi, uno che si occupasse del traffico con questa intensità non c'era più stato».  L'ultima stoccata sulla situazione della Provincia: «Sono i socialisti ad aver lasciato Sel, nessuno faccia finta di non capire».  

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