Il Tirreno

Livorno

Serpente ucciso per strada

«Quel parroco non rispetta gli animali»

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 LIVORNO. Proteste di alcuni ambientalisti contro il parroco che lunedì, davanti al centro alcolisti di via La Pira, ha ucciso un serpente. «Va bene - spiega Elena Meniconi - che il Papa recentemente ha definito animalisti e ambientalisti "neopagani", va bene che la chiesa non ha mai rispettato gli animali in genere, ma che un prete si senta autorizzato ad ammazzare un innocuo serpente senza preoccuparsi di avvisare chi di dovere (Polizia Provinciale e Polizia Forestale) è gravissimo: la legge vieta ai privati cittadini la cattura e il possesso di animali salvatici». Secondo la signora il parroco non poteva assolutamente protetta e non aveva alcuna competenza ed alcun diritto «par farsi "giustizia" da solo dando prova di una totale mancanza di autentica pietas verso un essere vivente che non aveva fatto alcun male né commesso alcun reato».  La signora che difende i diritti degli animali e contesta quindi l'azione del parroco sostiene che «la chiesa sta veramente andando a ramengo se fra i suoi componenti sussistono comportamenti contrari alle leggi ed alla morale: sono amareggiata e disgustata e mi auguro che valga anche per questi casi la "legge del taglione" di biblica memoria».

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