Gioco
Pensionato si uccide entrando a piedi sull'A-12 e gettandosi sotto un Tir
Cla.Ve.
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IL LUOGO. Sopra: i rilievi della polizia stradale. Sotto: il tir che ha travolto il pensionato Residente in città, da tempo viveva a Lido di Camaiore Nessun problema economico, non ha lasciato messaggi
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LIDO DI CAMAIORE. Gli agenti della polizia stradale ormai non hanno più dubbi. L'uomo che la notte scorsa è morto travolto da un camion sul tratto versiliese dell'autostrada A-12 si è voluto uccidere. Come hanno testimoniato alcuni camionisti che sono riusciti a schivarlo, Mario Silvio Gori, sessant'anni da compiere il 5 settembre prossimo, si è lanciato contro un Tir volontariamente. Ed è morto sul colpo. Straziato dall'urto violentissimo. Resta invece ancora da chiarire il motivo di quel gesto estremo. Economicamente benestante, senza apparenti problemi, l'uomo non ha lasciato lettere o comunque messaggi che possano aiutare a comprendere la scelta di uccidersi. Gori era nativo di Pistoia, ma formalmente era residente in città, in via Giosuè Borsi. Da alcuni anni però Mario Silvio Gori viveva in Versilia. In pensione, scapolo e senza difficoltà economiche (viveva di rendita e in passato aveva accumulato una piccola fortuna in borsa), nei mesi invernali affittava di volta in volta delle abitazioni in Versilia, mentre nel periodo estivo alloggiava direttamente in albergo. L'ultima sua dimora era in una casa ricavata in una traversa di via Arginvecchio a Lido di Camaiore, proprio a poche decine di metri dal punto in cui si è poi suicidato. Lunedì sera era uscito di casa in ciabatte intorno alle 22 e, evidentemente già deciso sul da farsi, è entrato a piedi in autostrada a poche centinaia di metri dall'area di servizio «Versilia», sulla carreggiata che porta a Massa. Qui ha camminato per alcuni metri sulla corsia d'emergenza in direzione di Viareggio. Poi si è lanciato contro i mezzi pesanti che stavano transitando in quel momento. Due camionisti sono riusciti a schivarlo spostandosi repentinamente sulla corsia di sorpasso. Manovra che non è però riuscita al terzo autista di camion. Che lo ha colpito con la parte destra del mezzo pesante. «L'ho visto soltanto all'ultimo minuto - ha spiegato Mohamed Lehase, il conducente di origini marocchine ma residente a Borgosesia, che guidava il Tir della Nautica Trasporti di Vercelli che lo ha investito - e non sono riuscito ad evitare l'impatto». Inutili i soccorsi. Quando l'ambulanza della Croce Verde di Viareggio ha raggiunto il luogo dell'incidente, per l'uomo non c'era più nulla da fare.
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