La protesta
PIAZZA ATTIAS
In casa con le armi
1 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Sul tavolo quattro coltelli, un macete, un pugnale e una carabina ad aria compressa. A chiamare il 113, ieri notte alle 2 da casa in piazza Attias, la sorella di un paziente psichiatrico di 62 anni: «Mio fratello sta dando in escandescenza». Arrivano i soccorritori e i poliziotti: l'uomo è in casa e guarda la tv. «Sedetevi tutti e vi spiego», dice lui in stato confusionale. Agenti e volontari lo assecondano, poi lo convincono ad andare in ospedale. Ma alle 5.50, prima del Tso, lui scappa dalla Psichiatria. Scattano le ricerche, durate ieri fino a tardi. Gli agenti delle volanti sequestrano il pugnale e la carabina.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google