Il Tirreno

Livorno

La Rsu dopo la sentenza del Tar

«Concorso annullato: serve una commissione esterna alla Provincia»

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 LIVORNO. «Chiediamo la nomina di una commissione esterna all'Ente, che dia maggiori garanzie di imparzialità e correttezza». La Rsu della Provincia, all'indomani della sentenza del Tar che ha impallinato il concorso per la progressione verticale dalla categoria C alla D, non la manda a dire al presidente Giorgio Kutufà, al quale ricorda che molte delle cose scritte nella sentenza dei giudici amministrativi erano contenute anche in alcune lettere che gli stessi sindacati interni avevano scritto alla Provincia. «L'amministrazione - dice la Rsu - non volle però mai discutere di questo argomento: ricordiamo ancora le parole dell'allora assessore alle relazioni sindacali Scelza: "Aspettiamo la sentenza e chi ha sbagliato pagherà". Ora la sentenza è arrivata e alle parole devono seguire i fatti».  La Rsu della Provincia non concorda con quanto ha detto Kutufà, che ha annunciato la rapida ripetizione della prova orale che, secondo la sentenza del Tar, deve essere ripetuta. «Le organizzazioni sindacali - spiegano - non possono consentire di rifare in tutta fretta un altro orale "fotocopia" per chiudere il cerchio come se nulla fosse avvenuto. Deve essere predisposto un altro orale vero, con i tempi giusti per ripetere una prova di questo spessore e con tutti i crismi che ci vogliono». La Rsu sottolinea inoltre «la gravità dei comportamenti della Commissione di esame descritti nella sentenza; di questi comportamenti la Rsu chiese conto anche a suo tempo su segnalazione di alcune lavoratori e lavoratrici, specie in considerazione del fatto che all'interno della commissione si trovavano il direttore generale Giovannini e l'allora segretario generale Orsini».

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