Sicurezza
«Poco personale a pronto soccorso e Utic»
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Massimo Ferrucci Il sindacato Fials: è iniziata la cura dimagrante dei servizi sanitari
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LIVORNO. A rischio il numero minimo di infermieri al reparto Utic nei pomeriggi e nei giorni festivi. È la Fials, il sindacato autonomo dei lavoratori della sanità (1.200 iscritti nell'Asl 6), a lanciare l'allarme dopo non aver firmato l'accordo per il piano assunzioni proposto da Asl e approvato dai sindacati Confederali. «Accettare 54 assunzioni a tempo indeterminato - dice Massimo Ferrucci, segretario Fials - che si limitino a sostituire solo il 30% del personale del comparto cessato nel 2010 non corrisponde minimamente al mandato che i sindacati hanno ricevuto dall'assemblea dei lavoratori convocata prima dell'ultimo incontro con Asl. Questo significa condividere il disegno dell'Asl di ridurre i posti letto nei 4 ospedali provinciali, il tutto propedeutico a giustificare il progetto del nuovo ospedale che prevede il taglio di 200 posti letto». E poi la segreteria Fials snocciola una serie di numeri sulle carenze di personale nei reparti dell'ospedale. «Ci sono già i turni di lavoro di giugno - fa sapere la segreteria Fials - e risulterebbe che in certi momenti, che saranno i pomeriggi e i giorni festivi, non sarà garantito il livello di minima assistenza. In pratica in questi periodi all'Utic sembra che non ci saranno 4 infermieri la mattina, 4 il pomeriggio e 3 la notte, numeri sotto cui non è possibile scendere nelle giornate di sciopero. Per non parlare del pronto soccorso dove mancherebbero sei infermieri». La Fials spiega inoltre che da giugno a settembre saranno dimezzati i posti letto di chirurgia e sarà "cancellato" il reparto di Pneumologia, accorpato alle Medicine. Infine la segreteria Fials chiarisce che un altro reparto in grave carenza di organico sembra essere quello di Rianimazione, dove a causa di maternità e mancate sostituzioni di personale mancano almeno tre infermieri. Pensando a queste forti carenze e giudicando che il piano assunzioni 2010 proposto dall'azienda sanitaria sia insufficiente a coprirle, Fials ha deciso di non sottoscrivere l'accordo sindacale. «Siamo stati al tavolo di trattativa - conclude la Fials - fino all'ultimo, ma non possiamo accettare che davanti a queste carenze di organico, che pesano molto sulla qualità dei servizi ai cittadini, si pensi di assumere solo 30 persone a tempo determinato per le criticità. A novembre cosa succederà? È chiaro che è iniziata una cura dimagrante dei servizi sanitari, una strategia che noi non accettiamo». A.C.
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