Gioco
Si divertono a incendiare le auto
Luciano De Majo
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Il proprietario della Peugeot 206 che controlla i danni causati dallincendio appiccato dai due giovani arrestati e, a destra, unauto andata praticamente distrutta dalle fiamme La polizia ha arrestato due ventenni nella notte in via Paolo Lilla
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LIVORNO. Coi poliziotti che li hanno arrestati non hanno saputo giustificarsi. A loro non hanno detto niente. E niente, forse, c'era da dire. Perché è francamente difficile spiegare il motivo per il quale due ragazzi, due giovani di venti e ventuno anni, trascorrono la notte del sabato sera a dar fuoco alle auto. E' successo in via Paolo Lilla, a due passi dal viale Carducci. Chi pensava che ci fossero di mezzo stranieri, stavolta deve ricredersi: due livornesi, che fra l'altro abitano non lontano da quella zona, sono stati arrestati da una volante della polizia, colti in flagranza mentre incendiavano alcune auto parcheggiate. Uno dei due è incensurato, l'altro aveva con sé pochi grammi di hashish e conta alcuni piccoli precedenti per droga. A far scattare l'allarme, una telefonata al 113 da parte di alcuni residenti della zona che avevano notato questi due giovani mentre armeggiavano attorno ad alcune vetture in sosta lungo il marciapiede. Sul posto sono anche arrivati i vigili del fuoco, quando ormai le fiamme avevano gravemente danneggiato una Peugeot 206, un paio di Chevrolet Matiz e anche uno scooter. Hanno fatto di tutto per cercare di limitare gli effetti dell'incendio, che però si era già propagato. I due giovani sono stati sorpresi dall'arrivo della volante quando stavano cercare di recuperare l'innesco che avevano piazzato sotto una delle auto. Si tratta di un barattolo contenente liquido infiammabile, probabilmente benzina. Ormai avevano capito di essere stati scoperti e cercavano di salvare il salvabile, ma non ce l'hanno fatta né a evitare l'incendio dell'auto né a sfuggire all'arresto. Identificati dagli agenti, sono stati portati in carcere, alle Sughere, dove sono a disposizione del magistrato. Una volta convalidato l'arresto, potrebbero anche essere processati per direttissima. C'è da capire, adesso, se il gesto di questi due giovani sia collegabile agli incendi dolosi di auto e scooter che in queste settimane ci sono stati in città. Auto e motorini sono stati distrutti dalle fiamme in diverse zone di Livorno, quasi sempre di notte. E va da sé che due arresti come quelli dell'altra notte facciano venire in mente più d'un dubbio alle forze dell'ordine: saranno loro o no gli autori dei roghi che hanno seminato allarme e paura? La polizia indagherà per capirlo.
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