Ma l'iter per Montenero è già sospeso
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Marco Cannito L'Osservatorio chiede maggior rispetto per il referendum
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LIVORNO. Il consiglio comunale straordinario sull'ospedale - che era stato richiesto dal capogruppo di Città Diversa Marco Cannito - non è stato concesso, ma le forze contrarie alla realizzazione del progetto del nuovo presidio ospedaliero di Montenero hanno comunque ottenuto - come già segnalato dal Tirreno - un risultato significativo. Il documento redatto dal presidente Enrico Bianchi, e apprezzato da tutti i capigruppo consiliari (ad eccezione di Cannito), impegna infatti il sindaco «a non proporre ulteriori atti che impegnino il consiglio comunale, riferiti alla realizzazione del nuovo ospedale, fino allo svolgimento e al risultato del referendum abrogativo della delibera del consiglio comunale che individua l'area di Montenero basso - Banditella per la realizzazione di un nuovo ospedale». Un impegno che in pratica svuota dei contenuti sostanziali l'accordo di programma che sarà firmato stamani a Firenze, e che lo rende assai simile a un atto politico: l'iter per realizzare il nuovo ospedale riprenderà solo dopo la consultazione referendaria, sempre che l'esito sia favorevole all'amministrazione comunale. «Il consiglio straordinario - spiega Marco Cannito - avrebbe permesso di discuteremo insieme la notizia della firma tra Comune, Asl e Regione Toscana - spiega Marco Cannito - ma anche la mozione che chiedeva all'amministrazione comunale di "consentire l'effettuazione del referendum abrogativo alla delibera del Consiglio Comunale che localizza il nuovo ospedale nella zona di Montenero Basso" visto che sono state raccolte firme autenticate sufficienti». Sospendere la firma dell'accordo di programma fino a dopo il referendum, era anche stato richiesto dall'Osservatorio per le trasformazioni urbane (una realtà cittadina che raccoglie numerosi associazioni e movimenti). «Oltre 6mila firme sottoscritte da livornesi che dicono sì al referendum, ne bastavano 4500 per poter votare - dice al riguardo Daria Faggi - È importante sottolineare che hanno firmato i cittadini appartenenti a ogni schieramento politico sia di maggioranza che di opposizione».
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