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Nata a Livorno nel 1981 da genitori livornesi - padre biologo e pittore di arte contemporanea, mamma segretaria ora in pensione, un fratello maggiore, Jacopo, 31 anni, direttore al McDonald di Stagno - Elisabetta Pasquinelli è una promessa consolidata del flauto traverso. Diplomata all'Istituto musicale Mascagni col maestro Stefano Agostini, il 4 ottobre 2003 col massimo dei voti, sta percorrendo da allora una strada in salita che l'ha portata nei migliori teatri del mondo. Scritturata nell'aprile 2006 dal Piccolo Teatro di Milano in qualità di flautista e ottavinista (titolare) la livornesissima Elisabetta suona da allora anche nello spettacolo teatrale "Arlecchino servitore di due padroni" di Goldoni - regia di Giorgio Strehler e musiche di Fiorenzo Carpi - che l'ha portata e la porterà ancora in giro per i teatri di tutto il mondo. Dopo l'esperienza a Berlino, unica musicista sulla scena nel dramma "Ulrike Meinhof" la giovane musicista ora sta lavorando a un cd con un quintetto di fiati al femminile formato da una ragazza di Firenze, due di Udine e un'altra di Lecco, giovani musiciste che hanno studiato insieme a lei al Maggio musicale. «L'intento - dice - è quello di occuparci principalmente delle donne, stiamo facendo una ricerca sulla realizzazione femminile e lavoriamo a un cd in cui inserire dei concerti che abbiamo già iniziato a incidere con Michele Lippi, un bravissimo tecnico del suono».
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