Gioco
Gli è stata riconosciuta lassociazione per delinquere, lInterpol lo ha scortato fino a Fiumicino. Ora è in carcere a Rebibbia
Estradato dal Marocco, deve scontare 29 anni
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Mirko Turinelli, da ieri in Italia E' appena tornato in Italia il narcotrafficante livornese Mirko Turinelli
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LIVORNO. Si serviva delle auto di grossa cilindrata che dovevano essere noleggiate dalla sua impresa per movimentare droga e spostarla in tutta Italia. Da ieri è tornato in Italia, scortato dagli uomini dell'Interpol, il trafficante livornese Mirko Turinelli, 32 anni, che è atterrato a Fiumicino. Deve scontare una maxi-condanna a 29 anni di reclusione, che gli è stata inflitta al termine del dibattimento che è seguito a un'indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Genova e portata avanti dal Nucleo investivo dei carabinieri di Livorno. Turinelli muoveva hashish e cocaina, rifornendo diverse piazze italiane di droga. Dietro l'apparente attività di autonoleggio svolta attraverso l'impresa "Mt rent" che aveva sede in città, Mirko Turinelli muoveva settimanalmente decine di chili di droga su autovetture di grossa cilindrata. Oltre 600 i chilogrammi sequestrati nell'intera operazione dai carabinieri, che arrestarono 19 persone e ne denunciarono 35 durante le indagini. E' in questa fase che Turinelli, sentendo stringere il cerchio degli investigatori attorno a sé, ha deciso di darsi alla latitanza lasciando l'Italia e andandosene in Marocco. Al processo, comunque, i giudici hanno riconosciuto per il livornese il reato di associazione per delinquere. Pesantissima la condanna: 29 anni di reclusione. Malgrado tutto ciò, secondo gli inquirenti l'attività di traffico di droga Turinelli ha continuato a portarla avanti anche dal Marocco. Nel luglio dell'anno scorso, altri due suoi complici sono finiti in carcere: si tratta di Simone Sbarra e Antonio Bacchin, presi mentre scambiavano droga proveniente proprio da Turinelli, che con loro manteneva contatti attraverso internet. Le indagini sono andate avanti anche in Marocco, dove le forze dell'ordine locali hanno lavorato sotto il coordinamento di canali internazionali, sempre su indicazione dei carabinieri livornesi. Sono fioccate perquisizioni nei luoghi abitualmente frequentati da Turinelli e sono state ascoltate persone che lui ha conosciuto. Il livornese ha cambiato anche città, pur rimanendo in Marocco, ma è stato arrestato nello scorso ottobre mentre attendeva la fidanzata in arrivo dall'Italia. E' successo all'aeroporto di Marrakech, in virtù di un dispositivo d'intervento organizzato dai carabinieri del Nucleo di Livorno. Venerdì pomeriggio Turinelli è atterrato a Roma, dopo aver atteso in un carcere marocchino che fossero definite le procedure di estradizione. A Fiumicino c'erano ad attenderlo i carabinieri che lo hanno affidato al carcere romano di Rebibbia.
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