Lutto
Coppa Santa Giulia, gran finale
In acqua, ieri, a faticare per un posto al sole ed essere protagonisti nelle finali della ventesima Coppa Santa Giulia (in programma stasera a partire dalle ore 20.50) c’erano gli equipaggi femminili e le imbarcazioni del minipalio
3 MINUTI DI LETTURA
LIVORNO. Un gran tifo, acceso, di parenti, amici e appassionati assiepati lungo le spallette che costeggiano gli scali delle Cantine, fra mille bandierine colorate e qualche squillo di tromba. In acqua, ieri, a faticare per un posto al sole ed essere protagonisti nelle finali della ventesima Coppa Santa Giulia (in programma stasera a partire dalle ore 20.50) c’erano gli equipaggi femminili e le imbarcazioni del minipalio.
Più forte della tradizione e della festa religiosa dedicata alla santa patrona della città, ha potuto l’appeal dell’Inter vittoriosa nella finale di Champions League contro il Bayern, e così l’edizione numero 20 della «Santa Giulia», organizzata dal Comune e dal comitato attività remiere con la collaborazione della Diocesi, è stata divisa in due giornate. Ottocento metri di vogate nelle acque di fronte alla cantina del Magenta Origine e a quella del Pontino San Marco: proprio i “padroni di casa” sono stati i più incitati, e i ragazzi giallorossi delle gozzette a 4 under 18 hanno fatto il loro dovere, battendo Montenero nell’ultima batteria delle fasi eliminatorie (tempo: 4’23’’72 contro il 4’27’83 dei gialloneri, comunque qualificati per aver fatto registrare il miglior score fra le non ammesse). La spettacolarità di questa competizione si è decisamente impennata quando tre anni fa è stato deciso di abolire la prova a cronometro per sostituirla con una serie di batterie ad “incrocio”, a inseguimento ed eliminazione diretta. Ogni sfida ha visto impegnate due imbarcazioni in un percorso di poco inferiore ai mille metri, una all’inseguimento dell’altra girando in direzioni opposte, fino a raggiungere per prime il traguardo. Curioso il testa a testa fra Benci Centro Ovosodo e Salviano: entrambe le imbarcazioni, a dispetto di uno sport che fa del fisico e della virilità i suoi capisaldi, puntavano su un timoniere femminile, Ilenia Mazzeranghi da una parte e Alessia Lucarelli dall’altra. L’ha spuntata la prima (4’26’89 il tempo dell’Ovosodo), e in semifinale se la vedrà con il Pontino.
Montenero attende invece il Venezia, protagonista del miglior tempo di giornata (4’23’45). Ad aprire la giornata era stato il vescovo Giusti per la benedizione delle imbarcazioni e poi il mitico Gino Falanga con la sua Paperina a “testare” il campo di gara. Le gozzette a 4 remi femminili scaldano in avvio l’atmosfera: l’esito finale che premia Montenero (4’42’90) e Salviano (4’48’73), stasera attese nella finale prevista a cavallo delle eliminatorie dei gozzi a quattro remi e quelle a dieci maschili. La prima giornata della coppa si è conclusa con la sfilata degli atleti speciali della onlus Sportlandia, un’associazione che opera in collaborazione con i vigili del fuoco Tomei e la Uisp, sotto la guida esperta dei tecnici Mauro Martelli e Claudio Cecconi. Appuntamento a stasera per i verdetti finali e per la battaglia fra i big a quattro e a dieci remi.
Più forte della tradizione e della festa religiosa dedicata alla santa patrona della città, ha potuto l’appeal dell’Inter vittoriosa nella finale di Champions League contro il Bayern, e così l’edizione numero 20 della «Santa Giulia», organizzata dal Comune e dal comitato attività remiere con la collaborazione della Diocesi, è stata divisa in due giornate. Ottocento metri di vogate nelle acque di fronte alla cantina del Magenta Origine e a quella del Pontino San Marco: proprio i “padroni di casa” sono stati i più incitati, e i ragazzi giallorossi delle gozzette a 4 under 18 hanno fatto il loro dovere, battendo Montenero nell’ultima batteria delle fasi eliminatorie (tempo: 4’23’’72 contro il 4’27’83 dei gialloneri, comunque qualificati per aver fatto registrare il miglior score fra le non ammesse). La spettacolarità di questa competizione si è decisamente impennata quando tre anni fa è stato deciso di abolire la prova a cronometro per sostituirla con una serie di batterie ad “incrocio”, a inseguimento ed eliminazione diretta. Ogni sfida ha visto impegnate due imbarcazioni in un percorso di poco inferiore ai mille metri, una all’inseguimento dell’altra girando in direzioni opposte, fino a raggiungere per prime il traguardo. Curioso il testa a testa fra Benci Centro Ovosodo e Salviano: entrambe le imbarcazioni, a dispetto di uno sport che fa del fisico e della virilità i suoi capisaldi, puntavano su un timoniere femminile, Ilenia Mazzeranghi da una parte e Alessia Lucarelli dall’altra. L’ha spuntata la prima (4’26’89 il tempo dell’Ovosodo), e in semifinale se la vedrà con il Pontino.
Montenero attende invece il Venezia, protagonista del miglior tempo di giornata (4’23’45). Ad aprire la giornata era stato il vescovo Giusti per la benedizione delle imbarcazioni e poi il mitico Gino Falanga con la sua Paperina a “testare” il campo di gara. Le gozzette a 4 remi femminili scaldano in avvio l’atmosfera: l’esito finale che premia Montenero (4’42’90) e Salviano (4’48’73), stasera attese nella finale prevista a cavallo delle eliminatorie dei gozzi a quattro remi e quelle a dieci maschili. La prima giornata della coppa si è conclusa con la sfilata degli atleti speciali della onlus Sportlandia, un’associazione che opera in collaborazione con i vigili del fuoco Tomei e la Uisp, sotto la guida esperta dei tecnici Mauro Martelli e Claudio Cecconi. Appuntamento a stasera per i verdetti finali e per la battaglia fra i big a quattro e a dieci remi.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
