La protesta
Collesalvetti: centinaia di famiglie scrivono a Provveditore e Ufficio scolastico regionale
«Bagni sporchi e aule polverose»
Anna Cecchini
◗
Una bidella al lavoro nel corridoio di una scuola (foto di archivio) Nasce un comitato locale di genitori contro i tagli all'attività dei custodi
3 MINUTI DI LETTURA
COLLESALVETTI. Un comitato per dire no al taglio dei bidelli, ossia il personale che, all'interno delle scuole, si occupa di pulire aule e bagni e sorvegliare gli alunni. Il comitato è nato a Collesalvetti ed hanno aderito centinaia di genitori dei bambini iscritti alle scuole primarie del territorio comunale. Centinaia di bambini a cui sembra non sia garantita la regolare pulizia di bagni e aule e un'adeguata sorveglianza durante le ore scolastiche. «Una delle scuole in condizioni peggiori - dice Giancarlo Belloni, presidente del comitato dei genitori delle scuole di Collesalvetti - è quella di Stagno. Lì la carenza di personale di servizio si vede in modo evidente». Quella struttura è su due piani e ospita circa 250 alunni. «I bagni sono maleodoranti - dice Belloni - perché vengono puliti solo una volta al giorno, ed è normale che con bambini così piccoli non si riesca a tenerli puliti. Nelle aule la situazione non va meglio: il pavimento viene lavato due volte a settimana, e a giorni alterni vengono puliti i banchi. Per non parlare dei corridoi, anche se vengono puliti la mattina quando i bambini rientrano dalla ricreazione portano terra e fango. In un attimo i corridoi si sporcano». Il comitato dei genitori non protesta contro i dirigenti degli istituti comprensivi di Collesalvetti, ma contro la decisione del ministero di "tagliare" del 25% le ore di servizio del personale addetto alla pulizia, buona parte del quale fa capo a ditte che sono aggiudicate questo tipo di appalto. «Nella scuola di Stagno - dice ancora Belloni - c'è un solo addetto Ata, ossia facente capo allo Stato. Per il resto il personale è delle ditte in che hanno l'appalto». Il problema è che dal gennaio scorso il ministero dell'Istruzione ha deciso il taglio del 25% dell'operato di questo tipo di ditte. «ne deriva che le scuole - dice Belloni - sono più sporche e i bambini meno sorvegliati». Il comitato dei genitori delle scuole di Collesalvetti ha deciso di scrivere un documento, inviandolo all'ufficio scolastico Regionale, a quello provinciale e alla direzione dei due Comprensivi di Collesalvetti, per chiarire come negli istituti scolastici del territorio non siano garantiti gli standard di igiene necessari in ambienti di tale delicatezza. «Peccato che la famosa autonomia scolastica - scrive il comitato - non conceda ai dirigenti di rinunciare alle ditte di pulizie e invece richiedere, in alternativa, un adeguato aumento di personale Ata (statale) che sarebbe gestibile direttamente. Tutto è invece a discrezione dell'Ufficio scolastico regionale, che non ha interesse ad aumentare le spese del ministero». I genitori che hanno aderito al comitato infine lanciano una provocazione: «la prossima mossa sarà il servizio genitoriale volontario per la pulizia, oppure si potrebbe introdurre per i bambini esercitazioni di economia domestica a colpi di ramazza e spazzolone».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
