Gioco
L'eroina nel barattolo del pomodoro
L.L.
Due giovani arrestati in via Palestro dalle volanti della polizia
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LIVORNO. Eroina in cucina, nel barattolo del pomodoro, tra spezie e frutta. Un nascondiglio di certo originale e impensabile, se non fosse che la scatola è trasparente. Al poliziotto basta uno sguardo per rendersi conto che in quel contenitore non ci sono i pelati, bensì dei "sassolini" di eroina. In tutto 40 grammi. In casa, in via Palestro, dove vivono due nordafricani, vengono anche trovati 4225 euro. Il tutto viene sequestrato dalla polizia, i due giovani invece finiscono in manette. Tutto comincia ieri notte verso le 2.30. La volante è in giro in centro per un controllo finalizzato alla caccia al maniaco (il giovane che nei giorni scorse ha aggredito delle donne di notte). I poliziotti nel corso del pattugliamento vedono due giovani confabulare in via Palestro, davanti a un portone. Sembra si stiano scambiando qualcosa di sospetto. Gli agenti scendono dall'auto di servizio e li fermano. Ma i giovani tentano la fuga. Ciononostante, non ce la fanno a sfuggire agli agenti delle volanti: uno viene fermato sul portone del palazzo; l'altro corre per le scale e cerca di rifugiarsi in casa. Facendo finta di nulla, apre la porta, ma viene bloccato. All'interno dell'appartamento, l'agente vede anche un pacchetto di carta che contiene i contanti. I due, un tunisino di 21 anni residente ad Alba (Cuneo) e un marocchino di 21, vengono ammanettati per detenzione di droga ai fini di spaccio. Il marocchino - che però non è stato riconosciuto come tale dalle autorità del Paese nordafricano - viene arrestato anche per la legge Bossi-Fini sull'immigrazione. Risulta infatti irregolare e sono in corso accertamenti per individuare la sua vera identità.
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