Il Tirreno

Livorno

Tredici anziani, un unico truffatore

Il dirigente della squadra mobile Marco Staffa
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Il dirigente della squadra mobile Marco Staffa

Sale il numero delle vittime che riconoscono in Balduinotti l'autore dei raggiri

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 LIVORNO. Sale a quota tredici il numero delle vittime che hanno riconosciuto nel giovane cecinese Emiliano Balduinotti, che ha 33 anni, l'autore delle truffe subite in casa dallo scorso autunno fino a due mesi fa. In tutto, secondo i calcoli della terza sezione della squadra mobile che sta seguendo il caso, il truffatore sarebbe riuscito a mettere insieme oltre 10mila euro, sottratti agli anziani. Sarebbe invece fallito un "colpo grosso" da 21mila euro, che però il giovane non sarebbe riuscito a portare a termine per un imprevisto.  L'ultima vittima è un'anziana di 70 anni livornese, che abita in zona Cisternone, che s'è presentata in questura lunedì pomeriggio. La donna ha raccontato che a gennaio ha ricevuto la visita di un giovane che ha suonato al suo campanello, presentandosi come un amico del figlio. «Devo consegnarle un pacco». L'anziana l'ha fatto salire, ma quando l'ha visto s'è resa conto che non c'era alcun plico. Ciononostante, s'è fidata dei modi gentili ed educati di quel giovanotto e s'è lasciata convincere a dargli il numero di suo figlio. Lui ha finto di fare la telefonata e s'è accordato fintamente col figlio per farsi dare dall'anziana 300 euro. «Lo so, non sono molti, ma erano tutto quello che avevo. Non prendo una grande pensione...», ha detto la donna.  Ascoltata dall'ispettore della squadra mobile, la settantenne ha riconosciuto attraverso la foto il volto di Balduinotti. La stessa cosa hanno fatto gli altri dodici anziani che hanno formalizzato le denunce penali. I colpi finora segnalati sono stati compiuti per la maggior parte in città, un po' in tutte le zone, e poi a Pisa, Navacchio, Cecina e Piombino. Secondo quanto accertato dalla polizia, le truffe però sarebbero di più. Le indagini sono tuttora in corso e man mano che si va avanti emergono nuovi casi.  «Vi ho truffato, perdonatemi», ha scritto il giovane dal carcere. Arrestato un mese fa e tuttora in cella, ha ammesso le sue colpe. E ha spiegato che vuole pagare il conto con la giustizia. I soldi, come ha detto lui stesso, gli servivano per l'eroina. Il giovane infatti ha problemi con la droga. L.L.

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