Sicurezza
Nidi, 40 posti in più da settembre
Francesca Rapposelli
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Cosimi e Roncaglia allinaugurazione di una scuola e una mensa Il Comune pagherà il tempo pieno per 4 classi elementari
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LIVORNO. Quaranta nuovi posti al nido e quattro nuove classi a tempo pieno nella scuola primaria. Sono queste le manovre del Comune a fronte alla richiesta crescente di strutture scolastiche per i più piccoli. Da settembre prossimo, infatti, l'amministrazione stringerà due nuove convenzioni: con il Nido delle Meraviglie,in via del Bosco, e con il Centro gioco educativo Corridi, struttura che sarà inaugurata quest'anno in via di Collinaia. Quaranta posti in tutto, che fanno salire a 1308 il numero dei posti per bambini nella fascia da 0 a 3 anni che frequenta strutture comunali (538), convenzionate (449) o private (321). Il bando per chiedere l'iscrizione del proprio bimbo agli asili comunali sarà disponibile dal 7 al 19 giugno sulla rete civica livornese (www.comune.livorno.it). I genitori potranno fare domanda su Internet o servirsi degli sportelli che saranno messi a disposizione dall'amministrazione comunale. Rispetto allo scorso anno scolastico non sono previsti aumenti delle rette mensili. Il sindaco Alessandro Cosimi commenta con soddisfazione: «La città cerca di confermare l'eccellenza sulle strutture per i piccoli, campo in cui vanta una solida tradizione. Vogliamo potenziare le politiche a favore della famiglia e dei diritti dei bambini. In particolare cerchiamo di tutelare e aiutare le donne che lavorano, che costituiscono una preziosa possibilità di sviluppo per Livorno». E le mamme lavoratrici accoglieranno con soddisfazione anche la decisione del Comune di finanziare la mensa per quattro nuove classi, 98 alunni iscritti fino ad ora. Nelle prime delle scuole primarie Corridi, Brin, Thouar e Banditella, la campanella a settembre suonerà con la possibilità di pranzare a scuola e seguire lezioni pomeridiane. Carla Roncaglia, assessore allo sviluppo della persona, spiega però che nessuna sovvenzione ministeriale appoggia il progetto: «Lo Stato non assumerà nuovi insegnanti per mancanza di fondi. Le scuole utilizzeranno risorse proprie per coprire i nuovi costi. Per coprire i costi della mensa, il Comune toglierà finanziamenti ad altre iniziative meno urgenti, per dare la possibilità ai bambini di frequentare il tempo pieno, e ai genitori - alle madri soprattutto - di lavorare senza preoccupazioni».
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