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Meno pernottamenti ma boom dei crocieristi

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 LIVORNO. L'analisi compiuta dal Centro Studi Turistici di Firenze ci racconta di una città che in questi ultimi dieci anni ha visto complessivamente ridursi i pernottamenti (soprattutto di clienti italiani) a fronte di una vera esplosione nell'ambito della Costa degli Etruschi soprattutto fra il 2007 ed il 2009. Sono però i dati della permanenza media e della distribuzione media dei flussi turistici che individuano Livorno essenzialmente come città di turismo urbano, rispetto al resto della provincia dove invece prevale il turismo di tipo balneare. Sempre gli ultimi dieci anni mostrano una riduzione della capacità ricettiva di Livorno soprattutto con l'uscita di scena di alberghi ad una e due stelle. Lo stesso periodo (2000-2009) ha intanto mostrato uno straordinario incremento (+ 247%) del traffico crocieristico passato da 229.000 a circa 800.000 per anno. Intanto nel biennio 2008/09 gli arrivi a Livorno hanno subito un aumento dell'1,80% (+21.000 unità) con un incremento delle presenze pari a 3,90% (+310.000 unità). Nel complesso, infine, per Livorno si può parlare su base annua due milioni e cinquecento mila passeggeri di traghetti, ottocentomila crocieristi e centodiciassettemila turisti, mentre appaiono per la verità piuttosto stridenti i dati relativi agli arrivi di pellegrini al Santuario di Montenero: si parla di ben 600.000 presenze annue secondo l'IRPET, mentre al Comune ne risultano circa trentamila.

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