Il Tirreno

Livorno

Giocosport, piccoli atleti crescono

Jimmy Morrone
Giocosport, piccoli atleti crescono

“A scuola di Giocosport” ha richiamato nei giorni scorsi al “Martelli” di via dei Pensieri un esercito di quasi 7000 bambini appartenenti a 30 scuole elementari e 42 sezioni dell’infanzia. Un’adesione di massa per questa speciale festa di fine primavera, il 99% degli alunni dai 6 agli 11 anni della città

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LIVORNO. “A scuola di Giocosport” ha richiamato nei giorni scorsi al “Martelli” di via dei Pensieri un esercito di quasi 7000 bambini appartenenti a 30 scuole elementari e 42 sezioni dell’infanzia (venerdì alle ore 16 l’ultimo giorno dell’evento, dedicato proprio ai più piccoli). Un’adesione di massa per questa speciale festa di fine primavera, il 99% degli alunni dai 6 agli 11 anni della città: il certificato di qualità di un progetto che, presentato per la prima volta nel 2002, è cresciuto di anno in anno fino a toccare i numeri record di questa ottava edizione.

Il sottotitolo dell’iniziativa didattica ne spiega bene l’intento: “è il bambino che sceglie lo sport e non lo sport che sceglie il bambino”. Questo perché, durante le 6300 ore di attività ludico-sportiva previste a scuola, agli studenti della terza, quarta e quinta (gli alunni di prima e seconda svolgono educazione motoria di base) è stata data la possibilità di impegnarsi in varie discipline in modo da orientarsi verso quelle più attinenti alle inclinazioni di ognuno. Le lezioni hanno visto la partecipazione dei tecnici delle varie società sportive, specializzati, adeguatamente formati e in possesso di qualifica federale, così da fornire ai bambini il top in fatto di qualità.

Le giornate di festa del campo scuola Martelli rappresentano dunque il coronamento di un progetto lungo tutto un anno scolastico: e non di rado capita che i ragazzi, alla fine del percorso delle elementari, tornino a ringraziare insegnanti, istruttori e il personale del Coni per aver fatto capire loro quale fosse la vera anima sportiva da coltivare. Pallavolo o basket, tennis o scherma, rugby o danza sportiva: le discipline sperimentate nel 2009-2010 sono state 18 e comprendono anche atletica leggera, badminton, baseball, danza sportiva, giochi tradizionali, judo, karate, kung fu, kickboxing, tennis tavolo, triathlon e vela.

Giocosport è in sostanza questo ma anche molto di più: esiste infatti tutta una serie di iniziative parallele collegate alla natura del piano didattico sportivo. Come il concorso grafico regionale, la cui premiazione sarà effettuata a Firenze il prossimo dicembre. O il progetto multietnico studiato dal Coni per rimuovere gli ostacoli alla pratica sportiva dei bambini extracomunitari, già attivato nelle scuole Benci, Micheli e Borsi e in fase di lancio per l’anno scolastico 2010-11. E si sono tenute pure alcune lezioni speciali, pensate dall’amministrazione comunale, relative all’educazione alimentare-sportiva e contro il bullismo nelle scuole. E poi - unici in Italia - ecco un monitoraggio completo (400 ore di attività aggiuntiva) dedicato alle capacità motorie dei bambini e realizzato attraverso specifici test e schede di valutazione da consegnare a insegnanti e genitori.

Per mamme, babbi, nonni e zii è sempre un’emozione vedere l’ingresso dei piccoli nel campo scuola: come in una sorta di olimpiadi gli alunni entrano in gruppi, passando dalla pista di atletica con in mano il cartello della propria classe e le magliette con il logo del plesso scolastico. Nessun premio alla fine, ma solo una divertente giornata lontano dai banchi per socializzare e, perché no, scoprirsi talento del tennis o futuro campione di scherma.

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