Sicurezza
Fugge dalla Rsa di Coteto, ritrovata
Lara Loreti
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LE RICERCHE. Una delle unità cinofile che ha partecipato alle ricerche e al lato lambulanza davanti alla struttura Rsa di Coteto, in viale Boccaccio La donna ha scavalcato il cancello: ricerche con le unità cinofile dall'alba fino alle 15
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LIVORNO. Ha scavalcato la cancellata della Rsa di viale Boccaccio, che dà sull'Aurelia. E poi è scappata via, senza lasciar traccia, vagando per ore nei campi di Coteto. Una donna di 67 anni, ospite della struttura, si è allontanata nella notte di ieri dal reparto Alzheimer che ospita 14 persone. Ricerche nei campi, sul lungomare, alle Sorgenti e in tutta la città sono andate avanti fino alle 15. Solo allora la donna finalmente è stata trovata in un boschetto tra Coteto e la caserma dei vigili del fuoco. Voglia di libertà, di respirare un po' d'aria diversa, forse di fare una girata al mare, dove era solita andare a correre, o di tornare verso casa, in via Donnini, dove abitava prima del ricovero. Sono tante le ipotesi che ruotano intorno alla fuga della donna. Quello che è certo è che già nel passato aveva tentato di scappare dalla struttura, sempre scavalcando i cancelli. Tanta era la motivazione della donna che è riuscita a eludere la sorveglianza che viene effettuata con giri di controllo. Al momento della scomparsa indossava una maglia bianca, pantaloni blu di ciniglia e scarpe celesti. Drammatico il momento del ritrovamento: la donna era sola e disorientata, e non si rendeva conto di quello che le stava accadendo intorno né della sua fuga. E non ha detto nulla (è afasica). Quando i volontari della Svs l'hanno avvicinata, non è riuscita a dire nulla. Per questo è stata subito portata all'ospedale, dove l'hanno raggiunta i suoi cari, finalmente sollevati dopo una mattinata infernale. Di aspetto giovanile e fisicamente in forma, alta 180 centimetri, la 67enne ha scavalcato la cancellata con agilità. Prima di ammalarsi, infatti, è sempre andata in palestra e a correre. Inoltre è una donna molto robusta e non è facilissimo tenerla sotto controllo. I sorveglianti si sono accorti che era sparita verso le 5.30. E così hanno dato l'allarme. I familiari, disperati e preoccupatissimi, hanno subito presentato denuncia di scomparsa ai carabinieri. Le ricerche sono andate avanti per tutta la mattina e nel primo pomeriggio. Sono state coordinate da un vero e proprio pool, formato da carabinieri, polizia, volontari della Svs con le unità cinofile, Misericordia di Antignano, vigili del fuoco e tutto il personale della Rsa. In campo anche la polizia municipale e la protezione civile. Le operazioni sono state svolte in particolare nella zona intorno alla Rsa, ricca di campi e non facilmente accessibile. Volantini con una foto della signora sono stati distribuiti in città, in particolare nella zona delle Sorgenti dove è residente. Disperate le sorelle, che in preda al panico hanno lanciato un appello in tv, descrivendo l'aspetto e l'abbigliamento indossato dalla donna al momento della scomparsa. Poi finalmente, verso le 15, volontari a piedi l'hanno vista nel boschetto. La 67enne dal 5 maggio è ospite della Rsa (dove in tutto ci sono 60 anziani e che è gestita dal consorzio sociale coop Toscana). Resta da chiarire come abbia fatto la 67enne a scappare senza che nessuno se ne rendesse conto. Sereno il figlio Massimo: «Sono certo che non accadrà più - dice il giovane - Voglio ringraziare tutti, dal personale della Rsa ai soccorritori, dai vigili del fuoco e alle forze dell'ordine, fino a tutti coloro che si sono dati da fare per rintracciare mia madre. Il loro impegno è stato ammirabile e sono riusciti a trovarla anche in tempi rapidi. Mia mamma purtroppo ha avuto un Alzheimer precoce, ma fisicamente è sana e robusta».
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