Il Tirreno

Livorno

Collesalvetti: nuovi fossi E nelle aree a rischio non si costruirà più

Sara Luperini
Bacci, sindaco di Colle
◗
Bacci, sindaco di Colle

Frane: il sindaco Bacci spiega la linea dura «Per le opere accordo con Provincia e Regione»

3 MINUTI DI LETTURA





COLLESALVETTI. L'emergenza frane è rientrata ma ora inizia la fase più difficile: provare a ricucire la ferita che la bomba d'acqua ha aperto sul territorio di Collesalvetti. Il sindaco Bacci ha annunciato lo stop alle costruzioni nelle aree a rischio idrogeologico. Ma non sarà sufficiente. Serve un piano organico per la messa in sicurezza idraulica dell'intera zona e azioni concrete per realizzare le opere infrastrutturali già individuate.  Ha parlato di accordo di programma, che cosa intende? «L'ho fatto in relazione alla Piana tra Guasticce e Stagno. Vedo nell'accordo di programma uno strumento con cui, Comune, Provincia e Regione, possano lavorare congiuntamente per il finanziamento e la realizzazione di opere pubbliche, nel caso specifico, di infrastrutturazione idraulica».  I progetti di messa in sicurezza riguardano soprattutto Guasticce: i lavori al Fosso delle Chiaviche sono iniziati, ma la strada da fare è ancora lunga... «I lavori sul Fosso delle Chiaviche, che sono in capo al consorzio di bonifica Fiumi e Fossi, stanno procedendo. Purtroppo la burocrazia che riguarda la gestione del territorio è abbastanza elefantiaca: molti, troppi enti che lavorano sullo stesso argomento. Occorrerebbe un riordino, a partire dal livello regionale. Inoltre, su tutta la materia grava il problema della gestione delle terre di escavo il cui smaltimento, allo stato attuale, ha costi esorbitanti: lo stiamo sperimentando sulla nostra pelle vedendo l'alto impatto economico dell'escavo del Fosso Cateratto su Stagno. Anche in questo caso la legge va rivista. Addirittura anche i fossi di bonifica per uso agricolo presentano problemi da questo punto di vista».  Dunque il blocco alla realizzazione dell'area a servizi di Spil e alla nascita di Guasticce 2 è definitivo? «No. È subordinato alla realizzazione delle opere di sicurezza idraulica necessarie ad una messa in sicurezza di tutta la piana, soprattutto in relazione ai centri abitati esistenti. Con la Provincia abbiamo già individuato gli interventi minimi necessari».  In futuro respingerete richieste di urbanizzazione in zone a rischio: linea dura nei confronti delle licenze edilizie facili? «Stiamo per procedere alla revisione degli strumenti urbanistici, sulla base delle esigenze riscontrate in questi primi mesi di amministrazione, come avevamo previsto nelle Linee di mandato. La nostra attenzione è rivolta soprattutto alle lottizzazioni di grande estensione. A questo si aggiungerà anche una particolare attenzione per tutte le aree a rischio idrogeologico, per cui stiamo procedendo con l'armonizzazione degli strumenti urbanistici con le linee del Piano di Assetto Idrogeologico dell'Autorità di Bacino.  L'opposizione chiede che il consiglio comunale si occupi del dissesto idrogeologico... «Non mi risulta che sia arrivata una richiesta in tal senso dal capogruppo del Pdl Iurescia. E comunque noi siamo aperti a qualsiasi contributo positivo che possa venire dalle minoranze: per approfondire l'evento si riunirà martedì la commissione consiliare Assetto del Territorio. Ricordo inoltre come il Consiglio comunale abbia approvato all'unanimità nelle scorse settimane un ordine del giorno che sta impegnando l'amministrazione tutta, consiglio compreso, a lavorare per la messa in sicurezza idraulica del territorio. Questo atto ha peraltro trovato riscontro anche presso il Dipartimento nazionale della Protezione Civile, il quale ha invitato gli enti competenti a espletare le proprie competenze».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web