Il Tirreno

Livorno

Moby, De Leo risponde a Rispoli: «Inutile un'altra perizia medica»

lu.dem.

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 LIVORNO. «Nulla avrebbe giustificato una nuova perizia medica che non avrebbe potuto portare a configurare alcun reato perseguibile». Così il procuratore della Repubblica Francesco De Leo risponde al presidente dei familiari delle vittime del Mopy Prince Loris Rispoli, che nei giorni scorsi aveva individuato questa carenza nella seconda indagine condotta dalla Procura. Rispoli, che dal procuratore ha ricevuto parole lusinghiere («Da voi abbiamo imparato quanto abissale può essere il dolore che c'è dietro le carte di un procedimento») risponde a sua volta a De Leo rassicurandolo di non aver «mai cercato un colpevole per forza» e ribadendo comunque la sua convinzione secondo la quale «i nostri familiari sono morti per gravi manchevolezze e responsabilità diffuse, se quella notte non si fossero sviluppate e manifestate incapacità inammissibili per ruolo e grado, il bilancio delle vittime sarebbe sicuramente stato diverso». Alla fine, Rispoli ringrazia De Leo «anche a nome degli altri familiari, per aver dato col cuore un volto umano alla Giustizia».

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