Gioco
In tre incappucciati assaltano un negozio
Lara Loreti
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Lesterno dello studio fotografico ad Ardenza Armati di mazza, provano a sfondare uno studio fotografico, ma il titolare li mette in fuga
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LIVORNO. In tre, incappucciati, ieri notte, armati di una mazza. Hanno fatto un agguato allo studio fotografico di Andrea Tosi, in via del Pastore ad Ardenza. Il commerciante era all'interno per finire un lavoro. Ha sentito dei rumori e con sangue freddo e coraggio li ha messi in fuga. Mancano pochi minuti alle due. Nello studio c'è il gestore, livornese, 40 anni. S'è trattenuto fino a tardi per concludere un'attività. A un tratto sente dei colpi sulla vetrata, come delle martellate. Si alza. Lancia uno sguardo alle telecamere che inquadrano la parte esterna del locale. E vede delle ombre. È spaventato, ma si mantiene lucido. E con coraggio esce fuori a vedere di che si tratta. È a quel punto che si ritrova quasi faccia a faccia con i tre. Sono giovani, indossano felpa con cappuccio e hanno il volto coperto. Appena si rendono conto che il negozio non è vuoto, cominciano a correre più veloce della luce. «Andavano più veloci del vento», ha detto il commerciante, che comunque ha provato lo stesso a rincorrerli, dimostrando così tutta la sua prontezza di riflessi. Tuttavia, dopo un po', Tosi è tornato indietro perché i tre hanno fatto perdere le proprie tracce. Il fotografo a quel punto ha dato l'allarme alla polizia. Sul posto sono arrivati gli agenti delle volanti, che hanno dato subito il via alle ricerche. Come ricostruito dai poliziotti, i tre ladri hanno desistito dall'interno di rubare solo perché scoraggiati dalla presenza del titolare del negozio. Quasi sicuramente, miravano a portar via qualche macchina fotografica e anche il fondo cassa. Tutta la scena è stata ripresa dalle telecamere del negozio, montate all'esterno proprio per scoraggiare i furti. Forse i tre ladruncoli si erano accorti della presenza degli apparecchi e per questo avevano il volto travisato. I filmati sono stati acquisiti dalla polizia per essere analizzati: la speranza è che con gli strumenti sofisticati della scientifica sia possibile estrarre qualche particolare utile a identificare gli autori. Sul posto sono arrivati anche gli esperti della polizia scientifica, a caccia di impronte.
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