Gioco
Scontro sul lavoro: assolti
lu.dem.
Direttore della Centrale del latte in lite con la donna delle pulizie
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LIVORNO. Litigarono alla centrale del latte, dove lui era direttore e lei dipendente dell'impresa che svolgeva le pulizie. La cosa, accaduta nell'agosto del 2007, non finì lì. E si è conclusa ieri in tribunale con l'assoluzione di entrambi. Lui è Roberto Santeramo, 59 anni. Lei Maria Antonietta Rivola, 51 anni. La lite era scoppiata per motivi di lavoro: il direttore della Centrale del latte aveva contestato che il lavoro svolto dall'operatrice della ditta Veca non era soddisfacente. Fino a consigliarle di parlare coi suoi datori di lavoro perché le trovassero un'altra sistemazione, viste le esigenze di igiene di un luogo come la Centrale. E' da qui che nasce il diverbio. Che si fa pesante, nelle versioni di entrambi. Secondo quanto affermato dal direttore, la donna l'avrebbe aggredito. Stando alla ricostruzione della signora Rivola, sarebbe stato lui a prenderla per un braccio e a strattonarla pesantemente. Il risultato è che la donna presenta, successivamente al primo referto di cinque giorni, un certificato da 69 giorni, mentre Santeramo si limita a un certificato di 12 giorni. Scattano le querele, da una parte e dall'altra, e si arriva al processo: ingiurie, minacce e lesioni aggravate per Santeramo e lesioni per Rivola. Il giudice Zucconi ha deciso di assolvere entrambi i contendenti, ma il pubblico ministero Luca Masini aveva chiesto per Santeramo una condanna a un anno e mezzo, mentre per Maria Antonietta Rivola la richiesta era stata di assoluzione, dal momento che il pm riteneva che la donna avesse reagito per legittima difesa. Il difensore di Santeramo, l'avvocato Luciano Picchi, ha incentrato la sua difesa sulla non attendibilità del racconto reso dall'altra imputata. E ha chiesto l'assoluzione, ricordando pure che Santeramo era incensurato. Anche l'avvocato Luca Di Rosa, per Maria Antonietta Rivola, ha chiesto l'assoluzione. Il giudice ha premiato entrambi.
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