Il Tirreno

Livorno

TESTIMONIANZA

«Lavoro, come farò a prendere la bimba a pranzo?»

2 MINUTI DI LETTURA





 LIVORNO. «Non mi posso permettere di lasciare il lavoro per andare a prendere la bimba a scuola, mia figlia deve per forza fare il tempo pieno». Comincia così lo sfogo di una madre che, per il prossimo anno, ha chiesto di iscrivere la sua bambina in prima classe a tempo pieno alle elementari di villa Corridi, anche perchè quella è la scuola che spetta a sua figlia sulla base dello stradario. Il fatto è che quella prima a tempo pieno forse non verrà mai fatta, rientra nelle tredici classi che probabilmente non saranno concesse. E le famiglie sembra che dovranno forzatamante optare per il modulo. «Non è possibile - prosegue la mamma - perché nessuno della nostra famiglia può venire a prendere mia figlia a scuola alle 13.20. Io lavoro dalle 9 alle 15.30 e mio marito fa il libero professionista in giro per la Toscana. Ci sono i nonni, ma anche loro lavorano e non possono ogni giorno venire a scuola, preparare il pranzo alla bimba e stare con lei fino a quando io non torno da lavoro». L'unica soluzione è che la mamma lasci il lavoro. «Ma scherziamo - dice ancora la donna - abbiamo anche un mutuo, chi lo paga se lascio il lavoro? Io ho scelto il tempo pieno proprio perché gli alunni sono a scuola per pranzo. Non so cosa potrò fare se non concedono questa classe».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web