Toscana
E Bacci ferma le licenze edilizie
Sara Luperini
Collesalvetti: stop alle costruzioni nelle aree a rischio
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COLLESALVETTI. Il giorno dopo la violenta tempesta d'acqua che ha colpito Collesalvetti si pensa al ripristino della viabilità e, soprattutto, alla messa in sicurezza di tutte quelle zone considerate a rischio. Un piano di lavoro consistente che ha visto impegnati, nella mattina di ieri, l'ufficio manutenzione, protezione civile e lavori pubblici del comune colligiano, che, così, ha potuto fare anche, una stima provvisoria dei danni causati dalla pioggia. Nugola. Il primo sopralluogo fatto dal Comune di Collesalvetti con i vigili del fuoco riguarda Via degli Ulivi. "Questa zona - ha spiegato il responsabile Assetto del Territorio Leonardo Zinna - è al confine tra due proprietà: dapprima, ci preoccuperemo di fare verifiche dal punto di vista geologico, dopodiché decideremo come intervenire, vista anche la difficoltà per accedere con i mezzi al retro delle abitazioni". Diversa invece, la situazione di Via della Cerreta, tratto di competenza della Provincia. L'intervento infatti, sarà messo in atto solo dopo il ripristino di via delle Sorgenti. Una frana inaspettata, avvenuta nella notte tra domenica e lunedì, poco dopo Le Panzane. "Anche di questo - ha proseguito Zinna, si sta occupando la Provincia - cercando di mettere in sicurezza il costone che ha ceduto". Montecandoli. L'intervento riguarda la protezione del piccolo ponte presente. Le spallette infatti, sono state danneggiate. Della questione, si è occupato l'ufficio fiumi e fossi che ha provveduto a mettere in sicurezza il luogo. Crocino. In via del Poggione, dove l'attraversamento era stato ostruito, sono intervenuti gli operai del Comune di Collesalvetti eseguendo la pulizia del guard rail. Guasticce. L'allarme sulla via principale è rientrato, le pompe in funzione sono state monitorate e non è stato necessario l'utilizzo di una pompa ausiliaria a gasolio. Cemento stop. "Importante, in questa due giorni - ha spiegato il sindaco Lorenzo Bacci - è stato il costante rapporto con la Provincia e con la Protezione Civile, che ha coordinato tutti gli interventi tecnici. Ad oggi, nonostante ci siano già delle normative in merito, manifestiamo la volontà di non prendere in considerazione proposte di lottizzazione in aree cosiddette a rischio. Questa proposta, nasce in virtù del fatto che stiamo facendo la revisione degli strumenti urbanistici e, qualora da questa analisi, dovessero emergere percorsi di urbanizzazione in zone fragili dal punto di vista idrogeologico, sarà nostro compito procedere con una ulteriore rivalutazione». Fondamentale, in prospettiva di uno sviluppo della piana, un accordo di programma tra Regione, Provincia e Comune.
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