Gioco
Ma il congresso forse slitta a dopo lestate
Daniele Bettinetti si candida alla segreteria del Pd
lu.dem.
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LIVORNO. Daniele Bettinetti ci riprova. Stavolta lancia la sfida alla segreteria della federazione del Pd. La sua è un'autocandidatura che vuole andare oltre gli equilibri delle correnti. «Se mi candido - dice - è con spirito aperto e costruttivo, non certamente per polemica». E' lui, dunque, il primo candidato ufficiale alla successione di Marco Ruggeri, appena eletto in Consiglio regionale. Una successione i cui tempi sono tutt'altro che definiti: non è escluso, infatti, che si vada a dopo il periodo delle ferie, secondo quanto sarà stabilito dai regolamenti in fase di aggiornamento. O metà giugno o, più facilmente, settembre o ottobre. Di certo, però, per scegliere il segretario del Pd ci saranno le primarie. E chi vorrà insediarsi al secondo piano del palazzotto di via Donnini dovrà misurarsi con Bettinetti. Il 41enne esponente del Pd in occasione dell'ultimo congresso si è schierato con Franceschini, ma esclude che la sua candidatura sia un'operazione orchestrata da "Area democratica". «Mi rivolgo - dice - a tutti quelli che, come me, in quell'occasione votarono alle primarie e divennero fondatori del Pd con grande e vera passione, salvo poi trovarsi delusi e disincantati successivamente rispetto ad aspettative che ad oggi non sembrano ancora aver trovato una corrispondenza effettiva nella realtà. Delusione che, soprattutto a Livorno, probabilmente ha contribuito a molta di quell'astensione al voto che si è poi manifestata nelle ultime tornate elettorali».
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