Il Tirreno

Livorno

Rilasciate oltre 2.000 nuove tessere. Soddisfatto l’assessore Bettini: «I livornesi si stanno avvicinando al mezzo pubblico»

Atl, il boom degli abbonamenti con lo sconto

Juna Goti

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 LIVORNO. L'offerta chiama, i livornesi (più di 2mila) rispondono. Atl tira le somme della campagna partita il 29 marzo e rimasta in piedi fino al 30 aprile per attirare nuovi abbonati. Una sorta di "operazione fidelity" che ha messo in campo un pacchetto valido per tutto il mese di maggio e rinnovabile fino a luglio: tessera biennale gratuita e tagliando mensile (foto compresa) a 10 euro. «Per il mese di maggio - chiarisce il capo dell'area commerciale di Atl, Bruno Bastogi - sono state richieste 2.141 nuove tessere (la campagna era infatti rivolta ai non abbonati), mentre per giugno e luglio ne sono già state prenotate 517 e 291». Un boom che solo i dati del prossimo autunno sapranno leggere meglio: effetto sconto o inizio di una tendenza che lascia ben sperare?  «In ogni modo - interviene il presidente Alfredo Fontana - l'incremento delle richieste rispetto all'ottobre del 2008, quando fu promossa una campagna simile, è evidente: allora le richieste furono 556, oggi sono più di 2mila. Un ottimo risultato se si pensa che i tagliandi di abbonamento mensile venduti mediamente nel corso del 2009 sono stati circa 5 200». Soddisfazione è stata espressa anche dai rappresentanti dell'amministrazione comunale - la dirigente dell'ufficio ambiente Sonia Filippi, l'assessore alla mobilità Maurizio Bettini e l'assessore Cristiano Toncelli, alla prima uscita ufficiale da vicesindaco - che hanno lavorato di concerto con i vertici aziendali. «I risultati di questa campagna - interviene Bettini - dimostrano che i livornesi si stanno avvicinando di più al trasporto pubblico e che un sistema di mobilità alternativo è possibile». E toccando lo scottante tema delle Pm10 aggiunge: «Occorre migliorare la qualità dell'aria, incentivare l'utilizzo del mezzo pubblico e potenziare il sistema in vista di ciò che potrebbe presentarsi in futuro».  «Una parte importante degli inquinanti - interviene il vicesindaco che ha anche la delega all'ambiente - viene proprio dal trasporto su mezzi privati. Quando nei mesi passati abbiamo rischiato il blocco del traffico è stato per i livelli di Pm10 registrati in centro, più che in area industriale». Intanto resta la cavalcata verso l'utilizzo del bus: cogliendo l'occasione promozione o pagando sempre il biglietto (azione non così scontata visto che i verbali da 41 euro nell'ultimo anno sono stati circa 10mila). «E magari - chiudono i vertici Atl - aiutateci a tenere più puliti i mezzi: vengono continuamente tappezzati di scritte».

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