Il Tirreno

Livorno

Medici, dall'Ordine schiaffo all'Asl

Gian Ugo Berti

«I rapporti sono inesistenti, nessun dialogo su scelte e programmi»

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 LIVORNO. È proprio nella celebrazione della «giornata del medico» che si evidenzia la distanza tra le istituzioni (Comune e Asl) e Ordine dei medici in questo momento. Alla mano tesa del sindaco Alessandro Cosimi («dobbiamo progettare insieme il futuro della sanità a Livorno» e «la città non può fare a meno del ruolo dei medici») lapidaria e significativa è stata la risposta del presidente dell'Ordine Eliano Mariotti.  Parlando dei rapporti con l'Azienda sanitaria locale, Mariotti ha precisato: «I rapporti non è che siano cattivi, non esistono proprio». Una spaccatura che non parte solo dalla questione del nuovo ospedale ma che si allarga - come ha detto Mariotti al nostro giornale - «in un mancato percorso di confronto dialettico e di sinergia operativa che, di fatto, ci esclude dalla scelta sui programmi per la tutela della salute dei cittadini».  Cosimi, nel suo intervento, aveva sottolineato la necessità di dare interpretazione ai bisogni reali rispetto alla professione in una fase di radicale mutamento con la medicina di base, l'ospedale di comunità e per intensità di cura, nell'ottica di una completa organizzazione nel percorso di equilibrio tra sociale e sanitario, intervenendo su entrambi. «Non siamo a Pisa, ma viviamo condizioni che ci consentono di non mandare tutto a Pisa - ha aggiunto in sostanza - non avremo l'università, ma svolgiamo un preciso ruolo nella tutela della salute. Importante il rapporto fra contenitore e contenuto, senza il quale non possiamo guardare al futuro».  Dal canto suo Vincenzo Paroli, per gli odontoiatri, ha evidenziato la necessità di ripristinare la tariffa minima abrogata dalla legge Bersani. Prima di prendere in cura un paziente, ad informarlo adeguatamente sulla terapia e le eventuali conseguenze o controindicazioni - ha precisato - il medico deve sempre specificare lo stesso il costo della terapia, cioè l'onorario che verrà richiesto».  È quindi seguita la cerimonia protocollare, dove è stato letto il giuramento di Ippocrate. Lo hanno letto Silvia Nastasio per i medici e Elena Giuggioli per gli odonotoiatri.  Sono stati quindi premiati per i 50 anni di laurea Aldo Abbatecola, Giorgio Baldari, Denio Bianchi, Marcello Bonicoli, Mario Catastini, Antonino Di Fazio, Giuliano Gorini, Giuseppe Logi, Goffredo Mameli, Giovanni Marpino, Viviano Morini, Roberto Musiani, Maria Lucia Nannini, Pasquale Polito, Pieralmo Pucci e Franco Vanarelli,  Ai medici distintisi per il corso di studi è stato consegnato il premio per onorare la memoria dei colleghi deceduti lo scorso anno. I riconoscimenti sono andati a Silvia Nastasio, Virginia Aguzzi ed Elena Giuggioli. Infine un riconoscimento alla carriera è andato a Adriano Bencini per l'area dei dipendenti, Mario Prignacca per l'area dei convenzionati e Franco Abeniacar per l'area dei liberi professionisti.

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di Redazione web