Il Tirreno

Livorno

IL VECCHIO MAGAZZINO

L'augurio speciale dai ragazzi della "Bauhaus"

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 LIVORNO. Pannelli giganteschi, scritte in polistirolo e in digifix, i materiali di un'epoca ancora lontana dalla fotocomposizione e dalla stampa in digitale. Così si "promuovevano" le feste de l'Unità, alla Rotonda d'Ardenza, per tutti gli anni'70. Quei materiali sono diventati celebri anche a livello nazionale. Perché la squadra di giovani del magazzino del Pci su cui poteva contare Oriano Niccolai per realizzare i lavori da lui progettati si era guadagnata l'appellativo di "Bauhaus": il magazzino di via Galilei era diventato un laboratorio di creatività straordinario. Oggi l'augurio speciale per gli ottant'anni arriva proprio da loro, dai ragazzi del magazzino. Tanti, troppi per ricordarne tutti i nomi. «Nel 1979 realizzammo una scritta luminosa lunga centinaia di metri - racconta Niccolai - e quando l'ultima lettera fu riprodotta, dopo intere nottate di lavoro, mi lasciai sfuggire un'idea che avremmo potuto mettere in pratica per l'anno successivo. La reazione dei ragazzi fu immediata: mi lanciarono addosso un bidone d'acqua».

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