Il Tirreno

Livorno

Maggio livornese Rievocazione sotto la pioggia

Roberto Riu

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 LIVORNO. Un clima piuttosto inclemente ha tormentato ieri le celebrazioni per il 161º anniversario della difesa di Livorno costringendo il Comitato per la promozione dei valori risorgimentali a modificare notevolmente il programma della giornata in parte rinviato a oggi. Lo svolgimento forzatamente minimalista della manifestazione non ne ha però fatto venire meno lo spirito.  Uno spirito che si è potuto cogliere a partire dalle sue prime fasi prendendo il via verso le dieci sotto la Porta San Marco: un luogo simbolo delle due giornate del 10 ed 11 maggio 1849 che videro i livornesi opporsi coraggiosamente alle truppe austroungariche venute a riportare con la forza il granduca lorenese sul trono. Alla manifestazione erano presenti, fra gli altri, i componenti del Comitato guidato dal professor Fabio Bertini, l'assessore alle culture Mario Tredici, le rappresentanze delle Forze Armate (Brigata Folgore, Accademia Navale, Carabinieri e Guardia di Finanza), delle associazioni combattentistiche e d'arma, dei partigiani e le delegazioni dei comuni di Collesalvetti, Rosignano Marittimo, Cecina, Bibbona, Follonica, Gavorrano e Napoli, città, quest'ultima, insignita della medaglia d'oro al Valor Militare per le sue famose Quattro Giornate (27-30 settembre 1943) durante le quali un'insurrezione popolare, la prima del genere in Europa, riuscì a cacciare i tedeschi occupanti. Hanno inoltre partecipato Cristina Scaletti, assessore alla cultura della Regionee l'assessore provinciale Laura Marconcini, oltre ad una delegazione di studenti del Liceo Cecioni con le bandiere dei 16 rioni. La cerimonia si è quindi avviata con il rito dell'alzabandiera. Agli interventi dell'assessore Tredici e del professor Bertini, rivolti a sottolineare la profonda attualità di questa rievocazione, è seguita la deposizione di una corona d'alloro accanto alla Porta San Marco. Le rappresentanze con i labari e i gonfaloni sino quindi incamminate in corteo sino a piazza Garibaldi, altro luogo simbolo in quanto legato all'impresa dei Mille. Deposta una corona d'alloro le delegazioni hanno quindi raggiunto la Fortezza Nuova soffermandosi dinanzi alla lapide che ricorda il sacrificio dei livornesi, tra i quali Enrico Bartelloni, durante la difesa della città nel 1849. La mattinata si è infine chiusa in Comune col saluto dell'assessore Tredici alle delegazione intervenute e la consegna di un omaggio ricordo da parte del Comitato per la promozione dei valori risorgimentali.

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di Redazione web