Il Tirreno

Livorno

Eletto il nuovo consiglio degli agenti marittimi

Fremura: no al ritorno alle banchine pubbliche

Fremura
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 LIVORNO. Banchine pubbliche e piazzali in concessione: una formula che l'Autorità Portuale svilupperà sempre più per conciliare la fortissima richiesta di ormeggi con gli investimenti fatti dagli operatori, che devono contare su certezze di tempi e di spazi. Una ritorno ad un porto "più pubblico" che però non trova d'accordo gli agenti marittimi. Nella relazione con cui il presidente di Asamar Silvio Fremura ha aperto l'assemblea di Asamar c'è un forte richiamo «allo spirito della legge 84». «Appare difficile - sostiene Fremura - ipotizzare concessioni esclusivamente "territoriali" e non anche di banchina e ciò anche in relazione agli investimenti sostenuti dagli operatori». Meglio sarebbe, secondo il presidente uscente di Asamar, «la garanzia di regole trasparenti, chiare e uguali per tutti e una rigorosa politica di verifica basata sul principio della responsabilità dei singoli soggetti economici».  Dopo l'assemblea, che si è svolta venerdì, sono iniziate le operazioni di voto per il rinnovo del consiglio direttivo dell'associazione. I nove consiglieri eletti sono: Silvio Fremura, Paolo Fancelli e Fabio Selmi con 43 preferenze, Enrico Bonistalli e Stefano Salvestrini con 42 preferenze, Giovanni Forcella con 40 preferenze, Laura Miele con 37 preferenze, Francesco Conti e Giovanni Gasparini con 36 preferenze. Il nuovo consiglio sarà convocato nei prossimi giorni per la nomina del presidente e dei due vicepresidenti. Quasi certa la riconferma di Fremura. (c.m.)

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