Gioco
Ma dallassessore arriva un no comment sugli eventuali progetti per creare aree di sosta alternative sul lungomare
San Jacopo, il Comune va avanti
Anna Cecchini
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La piazza in una cartolina degli inizi del Novecento Bettini: la giunta ha deciso la pedonalizzazione, non è stata un'improvvisata
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LIVORNO. «C'è stata una decisione di giunta, qui non si tratta della volontà di un assessore». Sulla storia della chiusura alle auto di piazza San Jacopo in Acquaviva Maurizio Bettini, assessore comunale alla mobilità, taglia corto, senza voler commentare il "putiferio" che il provvedimento del Comune sta scatenando in città. Un "mega papiro" di firme contro la pedonalizzazione, parrocchia e comitato cittadino che invece sono a favore: la chiusura della piazza è un tema che interessa i cittadini. Che, anche tramite il sondaggio sul sito del Tirreno, hanno preso a schierarsi. Una bagarre, quella intorno al futuro di San Jacopo, che non è certo destinata a scemare con l'avvio della stagione estiva. Anzi. Perché se davvero il Comune, come preannunciato, nel mese di giugno procederà con la chiusura alle auto della piazza, è innegabile che i problemi di parcheggio ci saranno. Non solo per i nottambuli frequentatori della Baracchina bianca, ma anche per i residenti, che di sicuro vedranno diminuire le possibilità di parcheggio, e soprattutto per il popolo del mare. Perché di giorno, con tanto di borsoni ricolmi di pinne e braccioli, andare a cercare un parcheggio a qualche centinaio di metri dal lungomare non sarà cosa piacevole per i cittadini. Ma questo non deve preoccupare più di tanto il Comune, visto che l'assessore Bettini preferisce non intervenire sulla questione San Jacopo, spiegando magari se sarebbe possibile pensare a progetti alternativi per la creazione di posti auto. Oppure, e questa sembrerebbe l'ipotesi più azzeccata a voler interpretare il distacco un po' risentito con cui l'assessore ha detto di non voler commentare ulteriormente la vicenda, la bagarre che si è creata deve aver innervosito non poco Palazzo civico. Fatto sta che Bettini, riguardo alle 900 firme raccolte dalla Baracchina bianca, ha detto solo che il Comune «deve ragionare in termini di bene comune per tutta la città e non confrontarsi solo con i titolari di un esercizio commerciale e con una raccolta firme. Anche noi abbiamo altrettante adesioni a favore della chiusura della piazza, che, lo ricordo, viene semipedonalizzata, con 18 posti auto che saranno disponibili a rotazione. Per il resto non ho commenti da fare».
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