Il Tirreno

Livorno

E Monica Bellandi impugna il licenziamento: udienza venerdì

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 LIVORNO. Una promozione di un dipendente dal terzo al secondo livello è stato il casus belli di una guerra che è arrivata a mettere in crisi il principale terminal del porto. Promozione proposta da Monica Bellandi, direttrice del terminal, e respinta dall'amministratore delegato Martini. La storia è nota: una riunione alla Compagnia Portuale con la Bellandi e i dirigenti dei portuali per discutere del caso ad insaputa dell'amministratore delegato Martini, che viene a saperlo e contesta l'episodio alla direttrice fino a licenziarla in tronco. Adesso Monica Bellandi ha deciso di passare al contrattacco, con un ricorso in via d'urgenza (ex art. 700) con cui chiede al giudice di annullare il licenziamento perchè illegittimo. Gli avvocati Luca Marra e Giuseppe Nieri chiedono al giudice di esprimersi rapidamente «per prevenire l'irreparabile precgiudizio che Monica Bellandi subirebbe nel tempo necessario a far valere in via ordinaria i suoi diritti». E la procedura d'urgenza è stata acconsentita: l'udienza è fissata per venerdì mattina davanti al giudice Jacqueline Magi. Gli avvocati Marra e Nieri, in una cinquantina di pagine, argomentano che «il licenziamento fu nullo, sia perchè intimato da un soggetto nella cui delega non rientrava il potere disciplinare di risolvere il rapporto di lavoro con il direttore del terminal, sia perchè la materia e la decisione avrebbero dovuto comunque considerarsi avocate al consiglio d'amministrazione». Secondo quanto si scrive nel ricorso, «è evidente la grave compromissione che la credibilità personale e il patrimonio di relazioni e di conoscenza della dottoressa Bellandi ha subito e continua a subire: da qui la necessità che venga reintegrata senza ritardo». (c.m.)

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di Redazione web