Il Tirreno

Livorno

Contship non firma, finita la tregua in Tdt

Cristiano Meoni
Nereo Marcucci, manager di Contship
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Nereo Marcucci, manager di Contship

Colpo di scena: la multinazionale rimette in discussione gli accordi di Amburgo

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 LIVORNO. Si riapre la guerra in Darsena Toscana, il primo terminal del porto. Contship non firmerà la proposta di arbitrato sui poteri dell'amministratore delegato Martini - oggetto dello scontro con il socio Compagnia Portuale. L'arbitrato era lo strumento concordato nel vertice di Amburgo del 1º aprile per dirimere la controversie tra i soci Contship e Compagnia.  Intanto la direttrice del terminal Monica Bellandi, licenziata dall'amministratore delegato Martini, ha impugnato il licenziamento davanti al giudice in via d'urgenza. Risultato: a decidere chi comanda nella società - se cioè comanda solo Contship o anche i portuali - non sarà un collegio arbitrale chissà quando ma il giudice Jacqueline Magi in tempi rapidissimi: la prima udienza è fissata per venerdì.  Dopo il licenziamento di Monica Bellandi, direttrice e puntello dei portuali in Tdt, ed un braccio di ferro andato avanti per due settimane, il 1º aprile Compagnia e Contship hanno deciso di rimettere la controversia nelle mani di un arbitro. Incaricando tre esperti di stabilire se Martini poteva licenziare la Bellandi e poteva assumere il direttore del personale targato Contship, Gastaldo: se poteva cioè governare su questioni fondamentali senza il preventivo ok del consiglio d'amministrazione, saltando dunque il potere d'interdizione dei portuali.  Ma che la strada dell'arbitrato non fosse agevole lo si è capito quasi subito. Per verificare se aveva abusato dei suoi poteri, la Compagnia avrebbe dovuto chiamare in causa direttamente Martini - con un'azione di responsabilità - e non Contship come invece si disse dopo gli accordi di Amburgo. Contship avrebbe potuto costituirsi nell'arbitrato solo accettando di condividere le posizioni di Martini. Un "compromesso arbitrale", redatto dal consulente legale della Compagnia, il professor Bartalena, è stato inviato alla multinazionale un paio di settimane fa. Giovedì Nereo Marcucci, manager di Contship Italia, è venuto a Livorno e, ricevuto al Palazzo del Portuale dal presidente della Compagnia Raugei, ha detto che Contship non firmerà il compromesso. E' la seconda doccia fredda che gela la Compagnia in poche settimane, dopo la richiesta di risarcimento danni notificata ai consiglieri di Tdt per le conseguenze dello sciopero. Ma il presidente Raugei non ha perso le speranze di una soluzione pacifica: «Stiamo rimettendo mano al testo redatto da Bartalena, poi è chiaro che o Contship firma o ne trarremo le conseguenze».

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di Redazione web