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Piazza San Jacopo senza auto? Un "no" lungo un chilometro

Anna Cecchini
Piazza San Jacopo senza auto? Un "no" lungo un chilometro

Un papiro di firme lungo un chilometro, che a srotolarlo lungo viale Italia arriva almeno dai Pancaldi a Barriera. L’avevano detto e l’hanno fatto. I titolari della Baracchina bianca, contrari alla pedonalizzazione di piazza San Jacopo in Acquaviva, insieme al comico livornese Paolo Migone, che aveva ha lanciato l’idea del “mega papiro”, alla fine della scorsa settimana avevano annunciato una raccolta di firme memorabile.

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LIVORNO. Un papiro di firme lungo un chilometro, che a srotolarlo lungo viale Italia arriva almeno dai Pancaldi a Barriera. L’avevano detto e l’hanno fatto. I titolari della Baracchina bianca, contrari alla pedonalizzazione di piazza San Jacopo in Acquaviva, insieme al comico livornese Paolo Migone, che aveva ha lanciato l’idea del “mega papiro”, alla fine della scorsa settimana avevano annunciato una raccolta di firme memorabile.

E sembra che la loro promessa stia prendendo corpo. In pochi giorni hanno raccolto circa 900 firme in un apposito blocco e poi, a scopo dimostrativo, hanno fatto apporre la firma di clienti e frequentatori del locale anche su un rotolone di carta bianca. E ieri hanno cominciato a srotolarlo davanti alla Baracchina bianca, con l’aiuto di amici e clienti. «Ci stiamo muovendo - dice Paolo Mati, uno dei titolari del locale - per chiedere un incontro con il Comune. Non siamo contrari in modo assoluto a togliere le auto da piazza San Jacopo, condividiamo anche noi che prendere un caffè potendo vedere il mare e non le macchine è più bello. Però ci sembra giusto che sia creata una zona di sosta alternativa ».

Un’alternativa che loro avrebbero già trovato oltre due anni fa. «Abbiamo presentato in Comune - spiega Simone Benetti, un altro titolare - un progetto per riqualificare la piazza davanti alla Baracchina, sul lato opposto del lungomare. È un’area degradata, se venisse sistemata sarebbe meglio anche per i residenti. La nostra proposta era di lasciarne metà a verde e metà con parcheggi organizzati, ma il Comune non ha mai neppure considerato il nostro progetto. Invece questa sistemazione avrebbe permesso di pedonalizzare piazza San Jacopo senza creare problemi di parcheggio». I titolari sono preoccupati che la mancanza di parcheggio li costringa a tagliare posti di lavoro nel loro locale e promettono di rivolgersi all’amministrazione.

«Abbiamo già più di 900 firme - conclude Mati - e le porteremo in Comune, per far sentire la nostra voce. Non chiediamo molto, vorremmo solo metterci al tavolino con gli amministratori e trovare una soluzione alternativa, che non penalizzi troppo noi e le altre attività economiche in questa zona. Oltretutto facciamo presente che non la piazza San Jacopo è occupata dalle auto dei nostri clienti solo la sera, dalle 22 all’ora di chiusura. La mattina invece parcheggiano le persone che vanno in accademia e anche il pomeriggio i nostri clienti non usano quello spazio».

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