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«Ho dato io la moto a Del Vivo ma non sapevo della rapina»
lu.dem.
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LIVORNO. «Ho dato la motocicletta a Del Vivo perché me la chiese per provarla, non sapevo davvero che avrebbe fatto una rapina». Così Fabrizio Busoni, meccanico, imputato nel processo che coinvolge anche Piero Giovannini, Nuouar Messai, Armando Baggio, Stefano Ceccherini, Barbara Sani e Mehemed Halilovic, che devono rispondere di vari reati fra cui la ricettazione, il furto e la tentata rapina, ha risposto alle domande del pubblico ministero Fiorenza Marrara, in merito all'utilizzo della motocicletta con la quale Riccardo Del Vivo tentò una rapina in banca. Busoni è l'unico imputato che ha acconsentito di sottoporsi all'esame, nelle prossime udienze cominceranno a deporre i testimoni della difesa. Il meccanico ha anche ricostruito i rapporti con Del Vivo. «Conoscevo lui e la moglie - ha detto - perché in passato gli avevo venduto alcuni mezzi: scooter e motorini. Gli ho dato quella moto perché lui mi aveva detto di essere intenzionato ad acquistarla. Dal momento che aveva i documenti in regola e che era regolarmente assicurata, ho deciso di concedergli la prova. Ma non sapevo niente delle intenzioni che aveva».
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