Gioco
Addio a Finocchietti, partigiano di Montenero
lu.dem.
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Giovanni Finocchietti Si è spento ieri a villa Serena, combatté per la liberazione di Livorno
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LIVORNO. Si è spento ieri mattina, a villa Serena, dove era ospite ormai da più di un anno, Giovanni Finocchietti. Fu un partigiano che combatté per la liberazione di Livorno, nel prossimo settembre avrebbe compiuto 95 anni. Finocchietti è stato un personaggo improtante della Resistenza livornese. Partigiano del decimo distaccamento della terza Brigata Garibaldi, collaborò con Corrado De Maio, altro celebre partigiano livornese, al lavoro di vettovagliamento delle formazioni, di reclutamento di uomini nuovi e di popolarizzazione della lotta di liberazione nazionale. Un'attività difficile, delicata, che implicava continui spostamenti con il rischio di cadere in una retata di nazi-fascisti. E fu proprio ciò che accadde a Finocchietti, che insieme ad altri fu inviato prima a Firenze e successivamente a Bologna come "volontario" dell'esercito della Repubblica sociale di Salò. Riuscì a tornare a Livorno, fuggendo grazie all'aiuto di alcuni esponenti del Cln. Ma rimase per qualche tempo nell'ombra, costretto a nascondersi perché considerato un disertore dell'esercito di Salò, prima di tornare ad aiutare i partigiani. Operaio del Cantiere Orlando prima e della Cmf poi, Giovanni Finocchietti è stato per molto tempo anche segretario della sezione del Pci di Montenero. Attivo anche nell'Anpi, di cui era segretario della sezione comunale intitolata a Ilio Barontini, Giovanni Finocchietti ha continuato a militare a sinistra. Di recente, si era iscritto al Pd, al circolo Corea, quartiere nel quale ha vissuto a lungo, prima di andare a villa Serena dopo alcuni problemi di salute.
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