Lutto
«Ospedale, il Comune snobba il referendum»
David Evangelisti
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La riunione di ieri con i consiglieri comunali All'incontro col Comitato soltanto i consiglieri comunali dell'opposizione
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LIVORNO. «L'amministrazione comunale dovrebbe evitare di compiere atti che non tengono conto di tutti i possibili esiti del referendum». Questa la richiesta inserita nella bozza di mozione redatta dal comitato "No a un ospedale fuori luogo". Il documento è stato presentato ufficialmente ieri nel corso del dibattito ("Dalla firma al voto") tenutosi in circoscrizione 5. L'incontro di ieri è servito proprio per raccogliere formalmente le firme dei consiglieri comunali presenti, firme necessarie per sottoporre la mozione all'attenzione della conferenza dei capigruppo. L'obiettivo del comitato è quello di far discutere la mozione in consiglio comunale. Il documento, di fatto, chiede all'amministrazione comunale di rimandare la firma dell'accordo di programma e il lancio del bando dell'Asl a dopo il referendum, che si terrà a ottobre. Nel salone della circoscrizione 5 erano presenti 9 consiglieri comunali, tutti dell'opposizione. Del Pd nessun rappresentante. La mozione è stata firmata da Marco Cannito (Città diversa), Gianfranco Lamberti (Confronto), Tiziana Bartimmo (Federazione della sinistra), e dai rappresentanti dei due tronconi del Pdl (Marcella Amadio e Maristella Bottino da una parte, Marco Taradash, Bruno Tamburini, Andrea Romiti e Gionata Giubbilei dall'altra). Cannito ha sottolineato che «per la prima volta tutte le forze d'opposizione sono compatte», mentre Bartimmo ha tuonato: «Sulla questione ospedale la maggioranza non ha accettato le nostre richieste di dialogo». I membri del comitato hanno reso noto che il numero di firme raccolte per l'indizione del referendum supera quota 5500. Francesca Pritoni, portavoce del comitato, ha sottolineato: «L'amministrazione comunale darebbe un bel segnale se smettesse di procedere 'a tappe forzate' con l'iter». Il comitato ci tiene a precisare: «Quella che stiamo portando avanti non è una lotta contro il Pd, bensì contro la costruzione del nuovo ospedale a Montenero».
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