Il Tirreno

Livorno

E' morto Giovanni Buti, "dantista" del liceo classico

Una bella immagine di Giovanni Buti
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Una bella immagine di Giovanni Buti

Ha insegnato italiano e latino a generazioni di livornesi. Aveva 97 anni, oggi i funerali

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 LIVORNO. E' morto ieri mattina Giovanni Buti. Avrebbe compiuto 97 anni nel prossimo agosto. Ha dedicato la sua vita all'insegnamento dell'italiano e del latino. Prima nelle Marche, a Macerata, poi a Cecina, infine per lunghi anni al liceo classico "Niccolini-Guerrazzi", dove ha contribuito all'istruzione di generazioni di studenti. Fino a poco tempo fa, quando ancora lo trovavano in giro, a passeggiare alla villa Fabbricotti, numerosi suoi ex alunni si fermavano a salutarlo.  Ha scritto libri su Alessandro Manzoni ma soprattutto su Dante. Forse la più conosciuta delle pubblicazioni realizzate da Giovanni Buti era il compendio della "Divina Commedia" simile al mitico Bignami su cui hanno studiato davvero in tanti. C'era chi chiamava "il Butino" quella sintesi dell'opera dantesca che consentiva ai ragazzi di trovare i punti salienti del poema.  Giovanni Buti era nato a Crespina, in provincia di Pisa, ma si stabilì a Livorno con la famiglia quand'era ancora bambino. Perse il padre a Caporetto, nella Grande guerra. Poi studiò ai Salesiani e riuscì ad arrivare alla laurea malgrado la situazione non facile di quei tempo.  Alla famiglia, al figlio Federico, capo della redazione sportiva del Tirreno, l'abbraccio di tutti noi. I funerali di Giovanni Buti sono in programma oggi alle 15,30 alla Cremazione.

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