Il Tirreno

Livorno

IN TRIBUNALE

Confessa: «Ho ferito l'uomo sbagliato»

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 LIVORNO. Ha confessato in aula di aver accoltellato un operaio albanese per errore, dopo aver creduto che facesse parte di un gruppo di immigrati con i quali aveva avuto una discussione per motivi calcistici. Ecco quello che ha dichiarato durante l'esame davanti ai giudici Massimo Capantini, 51 anni, imputato di tentato omicidio nei confronti di Theodor Proj, idraulico di 49 anni nato in Albania.  Capantini ha detto che, alle 23 del 4 ottobre 2004, si sentì minacciato e per questo colpì l'idraulico alla schiena, rendendosi conto di aver sbagliato persona solo dopo aver vibrato il colpo, tanto che, prima di scappare via, in qualche modo si scusò con il ferito.

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