Il Tirreno

Livorno

Asl, si va verso lo sciopero generale

Un particolare dell’assemblea di ieri che ha visto riuniti molti dipendenti dell’Asl durante l’incontro con le Rsu per decidere le azioni di protesta da avviare
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Un particolare dell’assemblea di ieri che ha visto riuniti molti dipendenti dell’Asl durante l’incontro con le Rsu per decidere le azioni di protesta da avviare

Oltre 200 lavoratori all'assemblea, le Rsu proclamano lo stato di agitazione

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 LIVORNO. Si va verso lo sciopero generale dei dipendenti della sanità. Dopo la rottura delle trattative sindacali con la dirigenza aziendale, ieri mattina le Rsu Asl hanno riunito i lavoratori. Oltre duecento persone hanno partecipato all'assemblea che ha dato mandato alle organizzazioni sindacali di attivare le procedure di agitazione, che potrebbero condurre fino allo sciopero.  Un'assemblea infuocata quella di ieri mattina, durante la quale i rappresentanti sindacali e i lavoratori hanno elencato i numerosi problemi che li hanno portati a decidere di intraprendere azioni di lotta.  «Le assunzioni proposte dall'azienda - spiega Daniela Bohem della Fials - sono assolutamente inadeguate a migliorare la situazione in cui lavorano oggi i dipendenti, che saltano i turni di riposo, fanno straordinari programmati e non fanno le ferie. Da parte di Asl emerge una volontà di riorganizzare funzionale a dimostrare esclusivamente che il personale presente basta». Secondo i sindacati ed i lavoratori, invece, la situazione è diventata insostenibili, e peggiorerà con l'arrivo dei mesi estivi. «Il piano assunzioni proposto da Asl - dice Stefania Nunes, dela Cgil - è insufficiente. Tante volte abbiamo provato a confrontarci, analizzando separatamente le necessità dei diversi ospedali, ma l'azienda non ne vuole sapere».  Durante l'assemblea sono stati affrontati anche i temi delle spese che Asl sostiene per il personale. «L'azienda ci invita a non sprecare - dice Lando del Pia, della Cisl - quando è lei che attua sprechi in continuazione, come dimostrano le nomine di superprimari o lo scorporo di alcuni reparti per avere due primariati. Dei 220 mila euro che Asl spende per il personale, oltre 80mila sono per i dirigenti, il resto per il comparto. Se bisogna risparmiare 1 miliardo e mezzo almeno due terzi si cominci a toglierli dalle spese per i primari».  In un momento che giudicano grave i sindacati hanno chiesto ai lavoratori di essere uniti, anche con l'obbiettivo di migliorare i servizi ai cittadini. «Gli operatori della sanità - sottolinea Tiziano Petracchi, della Uil - vogliono e devono pretendere rispetto del loro lavoro, anche per garantire agli utenti una adeguata qualità dell'assistenza sanitaria».  Dopo aver manifestato il disagio dei lavoratori, i rappresentanti sindacali hanno chiesto ai dipendenti di essere uniti nell'azione di protesta contro l'azienda. I lavoratori hanno quindi dato mandato alle Rsu di avviare lo stato di agitazione che³nel permanere delle rigidità delle posizioni aziendali - si legge in un documento a firma Fials, Cgil, Cisl, Uil e Rsu Asl -, saranno propedeutiche alla proclamazione dello sciopero in caso di mancata conciliazione davanti al prefetto». A.C.

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