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Livorno

«Alla Meloria la pesca sub ha svuotato i fondali»

David Evangelisti
«Alla Meloria la pesca sub ha svuotato i fondali»

"La pesca subacquea apparentemente non è impattante come quella con le reti «ma se praticata di continuo alla lunga può creare gravi conseguenze". Come è successo alla Meloria «dove non si vedono più astici, cernie, "paperini"». E dunque è sacrosanto vietarla. Parla Stefano De Ranieri, presidente del Cibm

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LIVORNO. La pesca subacquea apparentemente non è impattante come quella con le reti «ma se praticata di continuo alla lunga può creare gravi conseguenze». Come è successo alla Meloria «dove non si vedono più astici, cernie, "paperini"». E dunque è sacrosanto vietarla. Tra l'altro «le restrizioni riguardanti i sub sono previste nella legge nazionale istitutiva delle aree marine protette».

Parla Stefano De Ranieri, presidente del Cibm (Centro interuniversitario di biologia marina ed ecologia applicata) e membro del comitato scientifico dell'Ente Parco, che è intervenuto martedì alla riunione della commissione quarta della Provincia. E spiega come ci si deve comportare con l'area protetta. Punto primo: quest'estate non saranno consentite le immersioni subacquee e la pesca sportiva con canna e lenza nell'area B e C della Meloria.

Il motivo? "Il soggetto gestore (l'Ente Parco) dell'area marina protetta non è ancora in grado di rilasciare le autorizzazioni richieste".  Fino a che il ministro non approverà il "Regolamento di esecuzione e organizzazione dell'area protetta" (ha sei mesi di tempo) tutte le attività sportive che per essere esercitate richiedono un'autorizzazione saranno vietate. "Lo prevede la legge". Il timore dei frequentatori della Meloria è che le autorizzazioni siano a pagamento: "Sta a l'Ente Parco decidere" dice De Ranieri. Chi da oggi vuole ottenere una licenza da "pescatore professionista" dovrà comunque scordarsi di guadagnarsi da vivere con il pescato della Meloria: «Sarà interdetta ai nuovi professionisti. Chi già possiede la licenza invece potrà continuare a sfruttare queste acque». 

Visto che per quest'estate non è prevista l'apposizione di boe per delimitare i confini tra l'area 100% off-limits (zona a) e quelle a restrizione parziale (zona b e c), gli amanti delle secche dovranno stare bene attenti a non sconfinare. Il rischio è quello di prendersi una multa. Che fare? «Prendere le coordinate nautiche e controllare sempre il gps di bordo». L'altra soluzione è quella di tenere bene d'occhio "la congiungente tra la torre e il faro", tenendo presente che il confine della zona A si trova "qualche centinaio di metri a ovest".  Le acque della Meloria costituiscono la 24º area marina protetta istituita nella penisola: «Livorno entra di diritto - chiude De Ranieri - nel circuito internazionale dei tesori naturalistici. Anche il turismo ne trarrà vantaggio».

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