Gioco
Trw rimane ma chiede sacrifici
Appello ai sindacati: «Aiutateci a restare competitivi»
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LIVORNO. La multinazionale Trw vuole restare a produrre a Livorno ma chiede ai lavoratori qualche sacrificio per rendere competitivo lo stabilimento. Nella grande aziende automotive di via Enriques si ripete un copione già visto alla Magna. Tutto il mondo è paese e anche la Trw ha presentato il conto della sua dichiarata volontà di non abbandonare Livorno. Lo ha fatto ieri mattina, in un incontro al quale hanno partecipato i vertici europei del gruppo (il responsabile risorse umane Martin Furber e il direttore operativo Neville Rudd) e i sindacalisti metalmeccanici livornesi. Prima della crisi Trw aveva 10 stabilimenti in tutto il mondo che occupavano 5000 addetti e con una produzione destinata a 21 milioni di auto. Adesso gli stabilimenti sono ancora 10 ma gli occupati sono scesi a 3500 e la produzione è tarata su 16 milioni di macchine. Nei prossimi quattro anni non è prevista una ripresa della domanda. «Noi vogliamo restare a produrre a Livorno ma ci dovete dare una mano a mantenere competitiva la fabbrica» hanno detto i manager Trw ai sindacalisti, che si sono resi disponibili ad avviare una trattativa da subito, sul modello di quanto è stato fatto alla Magna: «L'accordo difensivo migliore d'Italia - dice Pedini della Fiom riguardo alla Magna - perchè non esiste che in un scenario come quello attuale un'azienda si impegni per tre anni a non licenziare». Ma resta ancora il nodo della sede Trw, il cui affitto scade nel 2013. Sarà questo l'argomento clou dell'incontro che i manager della multinazionale avranno oggi con Provincia e Comune. (c.m.)
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