Il Tirreno

Livorno

L’associazione nomina oggi il nuovo presidente che sostituirà Nannipieri: «Realtà legata alla città»

Cure palliative, oltre 600 pazienti all'anno

L’ingegner Massimo Nannipieri presidente uscente delle Cure palliative
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L’ingegner Massimo Nannipieri presidente uscente delle Cure palliative

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 LIVORNO. L'associazione Cure palliative sceglie oggi il suo nuovo presidente, dopo che nei giorni scorsi è stato rinnovato il direttivo. Ancora incerto chi potrebbe divenire presidente dell'associazione, anche se la scelta potrebbe essere per uno dei soci fondatori.  Il nuovo presidente prenderà in consegna le Cure palliative dall'ingegner Massimo Nannipieri, anche lui socio fondatore dell'associazione e presidente per cinque anni (dal 2003 ad oggi, con un intervallo tra il 2004 ed il 2007). Una realtà funzionante, che negli anni di presidenza di Nannipieri ha molto sviluppato le sue attività. «Riusciamo a seguire anche 120 pazienti in contemporanea - spiega Nannipieri -, arrivando ad occuparci di oltre 600 casi in un anno». Davvero un ottimo traguardo. «Ad oggi l'associazione conta 2.250 soci e 62 volontari - dice ancora Nannipieri -, un numero significativo per la città. Grazie alla loro attività che diamo risposta tramite l'assistenza domiciliare ad un numero di casi dieci volte superiore a quelli accolti nell'Hospice ospedaliero».  Che quella delle Cure palliative sia una realtà solida e molto legata alla città, lo dimostra anche il fatto che ha una buona solidità patrimoniale. «Grazie all'intenso rapporto creato con i vari attori economici della città - prosegue l'ingegner Nannipieri - abbiamo avuto, nel 2009, oltre 800.000 euro di entrate, ma anche una spesa che ha superato i 700.000 euro». Intensa e variegata l'attività dell'associazione: ogni giorno sono al lavoro 7 medici, 5 infermieri professionali, 4 operatori sanitari, due psicologi, due fisioterapisti e una musico-terapeuta, oltre all'attività di call-center portata avanti ogni mattina dai volontari, che rispondono a quelle che sono le necessità più impellenti dei pazienti. Segno del legame tra la città e le Cure palliative è anche il fatto che nel 2008 ben 4.550 persone hanno deciso di donare il 5 per mille all'associazione, che, quanto a questo tipo di donazioni, è diventata la prima di tutta la città. Insomma quella delle Cure palliative è una realtà perfettamente organizzata, che usufruisce anche di un contributo dell'Asl 6 pari a circa un terzo del bilancio di lavoro. A.C.

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